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Sale bingo e riciclaggio. Così i Casalesi conquistano il Duomo

fonte: http://www.milanocronaca.com

Nel quadrilatero gli interessi dei boss della camorra e dell’imprenditore Grasso. L’intercettazione: “Tutte le cose partono da Milano”

Chi è?
Renato Grasso, 44 anni, detto ‘O presidente, imprenditore napoletano, ricercato per associazione mafiosa
Secondo la Dda di Napoli le aziende legate a Grasso fanno affari con le sale gioco e le slot machines
Tra i clan legati a Grasso la famiglia di Mario Iovine e i superlatitanti Antonio Iovine e Michele Zagaria. Tutti di Casal di Principe


“Tutte le cose partono da Milano”. Pazienti gli investigatori annotano l’intercettazione e poi dimenticano. Fino a quando, facendosi largo in un enorme risiko societario, arrivano in via Mozart 15, a Milano appunto. Al 14 della stessa strada sorge villa Necchi Campiglio, la più bella della città, opera razionalista dell’architetto Piero Portaluppi, mentre a un centinaio di metri c’è piazza Duomo. A questo punto gli uomini della Guardia di finanza di Napoli capiscono quello che finora nessuno ancora era riuscito a dimostrare: la camorra dei Casalesi si è accomodata sotto la Madonnina e nel salotto buono della capitale morale d’Italia ha iniziato a macinare affari.

Come? Investendo nelle sale Bingo circa cinque milioni di euro in poco meno di un anno. Chi? Renato Grasso, 44enne imprenditore napoletano, oggi latitante per mafia, tanto intraprendente da non subire il potere dei clan, ma utilizzarlo e diventarne organico. Le scommesse sono da sempre la sua vita. Scrivono i magistrati: “Sin dagli albori delle inchieste sul gioco, emerge la figura di Renato Grasso e dei suoi fratelli, tutti lungimiranti nel comprendere le possibilità di guadagno di questo mercato e nell’associarsi con gruppi criminali”. Grasso fa affari un con tutti i clan di camorra, anche se i rapporti privilegiati sono con la famiglia di Mario Iovine, detto Rififi.

Casalesi, dunque. Quelli dei superlatitanti Antonio Iovine e Michele Zagaria. Quelli che quando escono da Casal di Principe indossano il doppiopetto e diventano invisibili. A Milano più che altrove. E così buona parte del denaro della camorra dai conti di Renato Grasso rifluisce in un castello societario costituito da dieci imprese, che acquistano sale Bingo. Riassumendo: qui al Nord la camorra compra e ripulisce il denaro. Chi lo fa? Non certo il boss latitante, che sta dietro le quinte, ma l’insospettabile e milanesissimo Marco Carravieri, imprenditore di 29 anni. Non un prestanome, ma un fiduciario incaricato di acquistare rami d’azienda, aprire società e intestarle, questa volta sì, a prestanomi. Ma sempre con l’accortezza di ricondurre tutto alla famiglia Grasso, in particolare a Tullio, uno dei tanti fratelli del boss-imprenditore. Carravieri, poi, lavora in sinergia con il napoletano Salvatore Vendemini. Loro, scrivono i magistrati, “sono un duo che opera come un solo soggetto collegato a Renato Grasso, reale dominus delle attività economiche”, mentre “le società sono strutturate in quote tutte riconducibili alle stesse persone”. Ecco l’elenco: Las Vegas, Febe, Dea Bendata, Cuneo Bingo, Mecenate Bingo, Las Vegas Restaurant, Aob di Marco Carravieri, Best Games, Carravieri & Associati e Milan Slot, tutte con sede a Milano.

Negli assetti d’impresa ricorrono sempre gli stessi sette nomi, tra questi anche la madre di Carravieri, Filomena Autieri. Gente che non ha redditi oppure dichiara stipendi da impiegata di call center come nel caso dell’Autieri. La cosa è strana. Scrivono i magistrati: “Emerge come un complesso societario di tal fatta, fra l’altro costituito in un settore di grande ricchezza, sembra non poggiare su solide fondamenta”. Strano, ma comprensibile se si ipotizza che quelle persone siano teste di legno in nome e per conto della mafia.

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2 Risposte

  1. renato grasso non era cattivo come ne parlate….. lui aiutava le persone bisognose e pagava gli stipendi regolari e non abbasava mai lo stipendio a un operaio della sua ditta ci faceva lavorare tranquilli e sereni ora e un inffernno senza lui la legge ti fa soccombere ti portta alla fame quello che a creato renato ora la legge la fara fallire tratta gli operai come schiavi renato spero che uscirai presto e ci salverai

  2. fatelo uscire senno ci sara gentte che andra a rubbare per vivere il delinquente prende i soldi dove ci sono la legge prende i soldi hai poveri e gli operai li fa morire di fame san renato spero che tu uscirai e noi ritorneremo a vivere in pace e serenita con qualche spicciolo in tasca un saluto presidente unico e il migliore renato grasso

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