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Corso Lodi, confiscati tre appartamenti a trafficante legato al clan Morabito. Beni e conti bancari per un milione e mezzo di euro

Fonte: http://www.milanomafia.com

Le abitazioni, in un palazzo residenziale, erano il covo del traffico di cocaina. Erano intestati a Casimiro Silvera Darnich, uruguaiano condannato a 7 anni e 4 mesi per l’operazione Ciaramella della Dda di Reggio Calabria

Chi è?

Casimiro Silvera Darnich, soprannominato Cacho, è nato il 9 dicembre del 1946 a Montevideo in Uruguay. L’ultima residenza prima dell’arresto era a Milano in corso Lodi. 59

I primi problemi con la giustizia risalgono al 1981 (decreto di espulsione), poi varie denunce per porto abusivo d’armi, ricettazione e danneggiamento

Nel 2005 il 63enne è stato arrestato nell’ambito dell’operazione Ciaramella della Dda di Catanzaro e condannato a 7 anni e 4 mesi

Milano, 30 dicembre 2009 – Tre appartamenti al civico 59 di corso Lodi, tre box, una Bmw X3, una lunga serie di conti bancari e assicurazioni personali. In totale beni per un milione e mezzo di euro sequestrati stamani dalla Dia di Reggio Calabria, su mandato della Seconda sezione della Corte d’appello del Tribunale di Reggio Calabria. I beni sono stati confiscati al 63 enne uruguaiano Casimiro Silvera Darnich (nella foto) da tempo però residente a Milano proprio in corso Lodi, 59. Il provvedimento è stato disposto dopo la scarcerazione di Silvera Darnich, pochi giorni fa, dopo una condanna a 7 anni e 4 mesi (sentenza diventata definitiva nell’aprile 2008). Secondo i giudici, “Silvera Darnich era uno dei principali responsabili dell’organizzazione al cui interno spiccavano elementi organici alla cosca capeggiata dal boss di Africo Giuseppe Morabito, u tiradrittu”. Per gli investigatori, “era proprio Darnich che si adoperava per contattare sia i narcotrafficanti sudamericani e spagnoli sia i responsabili della cosca mafiosa” per rifornire il mercato reggino e, al dettaglio, quello milanese attraverso una fitta schiera di fiancheggiatori”.

Parte dei beni è intestata alla moglie Gelsomina Maddalena T. 39 enne di origini napoletane. Il palazzo di corso Lodi, 59 è stato per lungo tempo uno dei punti cardine dell’inchiesta delle forze dell’ordine che hanno eseguito lunghi pedinamenti agli uomini dei Morabito proprio nella zona di corso Lodi. In particolare, gli inquirenti hanno filmato i traffici di Silvera Darnich che venivano gestiti nell’appartamento di corso Lodi, 59, ma anche il via vai continuo dal Golden bar, sempre in corso Lodi e da un negozio di maglieria intima, allo stesso civico, intestato alla ex moglie di Silvera Darnich, una calabrese già conosciuta dagli uomini di Giuseppe Morabito. (cg)

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