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I parenti degli imputati: “ci avete già condannato”

Fonte: http://www.varesenotizie.it

I parenti degli imputati: i mafiosi non siamo noi

BUSTO ARSIZIO – Vivace scambio di battute, questa mattina, tra i famigliari degli imputati del processo Bad Boys e Massimo Brugnone, coordinatore lombardo di Ammazzateci Tutti. La moglie di Vincenzo Rispoli: “Ci è stato sequestrato tutto, anche la macchina da 1000 euro”. Brugnone: “Non facciamo altro che leggere gli atti”.

L’incontro è fortuito, all’esterno del tribunale di Busto Arsizio, dopo l’udienza odierna del processo Bad Boys, ma i parenti degli imputati sotto processo per ‘Ndrangheta non ci stanno a passare per mafiosi. Lo scambio di battute avviene soprattutto tra la moglie di Vincenzo Rispoli e Massimo Brugnone, già al centro di polemiche il mese scorso per la scelta di portare in aula gli alunni dello Scientifico. “Nessuno si preoccupa di noi. Ci hanno tolto tutto, anche la macchina da 1000 euro che avevo comprato coi miei soldi. Come faccio ad andare avanti e a portare a scuola i bambini? Ma questo voi non lo raccontate mai” dice rivolta ai giornalisti. La signora Rispoli parla di forti difficoltà a trovare lavoro e di suo marito, preso come capro espiatorio. “Alla riunione (di cui si parla nell’inchiesta Infinito, ndr) mio marito non era nemmeno presente, era fuori dal locale. Oppure il Ralf Cafè. Lui non ci è neppure mai entrato”. Tutto sbagliato quindi. Un grande errore di cui lei e gli altri parenti degli imputati stanno pagando pesanti conseguenze. “La mafia a Lonate c’è, ma non siamo noi i mafiosi. Andate a chiedere a chi ha reso edificabile terreni che prima non lo erano” dice ai giornalisti un altro dei parenti.

BISOGNA AVER FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA

Decisa la risposta di Brugnone. “Le intercettazioni parlano chiaro. Se gli inquirenti pensano che quei beni siano stati acquistati con proventi illeciti, allora è giusto che siano stati sequestrati. Nessuno, comunque, ha interesse a mettere in piedi un processo di ‘Ndrangheta”. E ancora, “bisogna aver fiducia della legge e delle giustizia. Se il giudice riterrà gli imputati colpevoli, allora saranno condannati, altrimenti ci saranno le assoluzioni e anche risarcimenti”.

tiziano.scolari@yahoo.it

MARTEDÌ 23 NOVEMBRE 2010 16:01 TIZIANO SCOLARI

 

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