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Legnano tra mafie e legalità: tre serate organizzate dal decanato

“Vedo, sento… parlo? Legnano tra mafie e legalità” è il titolo di una serie di tre incontri organizzati dal Decanato di Legnano. Mafia, ‘ndrangheta e usura sono parole che per decenni abbiamo attribuito a un’altra Italia. Nei mesi scorsi sono invece rimbalzate con forza anche nelle cronache locali della Lombardia. L’azione della Magistratura e delle forze dell’ordine ha portato in carcere centinaia di persone con l’accusa di essere affiliate ad organizzazioni criminali profondamente radicate nella nostra regione.
Legnano e il suo hinterland – secondo quanto emerso dalle inchieste denominate “Infinito” e Bad Boys” e dal processo attualmente in corso a Busto Arsizio – è tutt’altro che esente da tali fenomeni. La gente si chiede: possibile che stia succedendo proprio qui? Interrogativi inquietanti di fronte ai quali possiamo scegliere: scacciarli nel silenzio o affrontarli per creare una barriera. Il Decanato di Legnano, sollecitato da molte persone preoccupate di una situazione che rischia di passare nell’indifferenza generale, ha fatto decisamente la seconda opzione proponendo tre serate per conoscere, agire e testimoniare. Incontri pensati per rimettere al centro la parola come strumento di azione.

Il primo si svolgerà lunedì 14 marzo ed avrà come obiettivo il fornire elementi per una più puntuale conoscenza del fenomeno mafioso a Legnano. Interverranno il giornalista Mario Portanova – autore di un recente libro dal titolo “Mafia a Milano” – e Fabio Bernardi, capo della Squadra Mobile di Bologna, in passato in servizio presso la Questura milanese. Moderatore sarà il giornalista Andrea Accorsi.

Lunedì 21 marzo l’incontro sarà dedicato al tema dell’agire, del che cosa fare per cambiare la situazione. Tre i relatori: Nando Dalla Chiesa, docente di Sociologia della criminalità organizzata presso l’Università Statale di Milano; Modesto Verderio, esponente politico della Lega Nord a Lonate Pozzolo, il paese del basso Varesotto che le indagini sulla ‘ndrangheta collegano strettamente a Legnano; Achille Lineo Colombo, presidente di Assoedilizia Lombardia, un settore economico fortemente inquinato dalla criminalità. Moderatore sarà il giornalista Francesco Chiavarini.

Il terzo e ultimo incontro è in programma per lunedì 28 marzo ed avrà come oggetto la testimonianza, cioè persone in prima linea contro le mafie e per la legalità. Parleranno don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera, e Alberto Nobili, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano. Il giornalista Saverio Clementi modererà la serata.

Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 21 e si svolgeranno nell’auditorium del Liceo “Galileo Galilei” di Legnano, in viale Gorizia 16.

«Il tema – ribadisce mons. Carlo Galli, prevosto delle città – ha una sua urgenza e riguarda una presa di coscienza responsabile di tutta la cittadinanza per sconfiggere la tentazione dell’ omertà. In modo particolare la preoccupazione è per il mondo giovanile, che vive un profondo disagio quando osserva la società segnata da fenomeni di chiusura sociale e di devianza. E’ in gioco la credibilità del mondo adulto ed istituzionale, che viene sfidato dagli avvenimenti, alle volte tragici, che connotano la vita civile. Una delle devianze legate al tema della legalità – continua mons. Galli -, da guardare come emergenza, è il fenomeno genericamente detto “mafioso”. La genericità nel parlarne rischia di essere una ipocrita copertura o uno sfuggire al problema, mentre una documentazione precisa proveniente dalla cronaca e dalla magistratura danno un volto circostanziato a quanto succede in città e nel Legnanese».

Le tre serate in programma a marzo sono soltanto il primo momento di un percorso formativo che andrà sviluppandosi nel mondo della scuola e della pastorale giovanile. Contatti sono già stati avviati con alcuni responsabili delle scuole superiori legnanesi per avviare nei prossimi mesi momenti di riflessione e approfondimento a partire da quanto dibattuto dai relatori. A tale fine tutti gli incontri saranno filmati e successivamente adattati in modo da poter essere proiettati nelle scuole e tra i gruppi giovanili del territorio. Hanno dato la loro disponibilità gli studenti del CannizzaroWebGroup di Rho e il regista Giovanni Arzuffi, su indicazione del Cineforum Pensotti Bruni. Le serate saranno inoltre registrate da Radio Punto e trasmesse in differita.

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