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«Le Ferrari? Un prestito di un amico»

Fonte: http://www.milano.corriere.it

Il sindaco di Buccinasco Loris Cereda, arrestato per corruzione, si difende davanti al gip

MILANO – Le due Ferrari le ha ricevute in prestito come gesto di cortesia da un amico. Così, a quanto si è saputo, si sarebbe difeso, davanti al gip di Milano Gaetano Brusa, il sindaco di Buccinasco (Milano) Loris Ceredaarrestato martedì per presunti episodi di corruzione e falso in atto pubblico, assieme a un assessore, un consigliere comunale e altre tre persone. Interrogato dal giudice, il primo cittadino ha risposto alle domande difendendosi dalle accuse. Cereda ha cercato di spiegare l’origine di quei 5 mila euro ricevuti, secondo l’accusa, dall’amministratore di una società edile per far approvare una convenzione tra il Comune e la Sodibelco Srl per la concessione «d’uso di un’area verde» da destinare a parcheggio di un centro commerciale.

CORTESIE TRA AMICI – Inoltre, il sindaco ha chiarito che quelle due Ferrari che, stando alle accuse, gli sarebbero state date dal commercialista Ettore Colella (arrestato) in cambio della garanzia di un contratto «per i servizi di igiene urbana», erano una «cortesia» tra amici. E ciò non avrebbe influito sulla sua attività amministrativa. Inoltre, oggi sono stati interrogati anche l’assessore ai Lavori pubblici Marco Cattaneo, accusato di falso in atto pubblico per una nomina irregolare e che avrebbe risposto solo a poche domande, e Cesare Lanati della Sodibelco Srl, difeso dall’avvocato Piero Magri. Lanati ha chiarito di essere l’imprenditore proprietario dell’area su cui doveva sorgere il centro commerciale, di aver stipulato un contratto di locazione con la Auchan e di aver corrisposto il 5% del valore del contratto a un intermediario, Umberto Pastori (arrestato), come si fa di solito.

GLI ALTRI ARRESTATI – Venerdì prossimo, invece, verranno interrogati dal gip gli altri arrestati: l’intermediario Umberto Pastori, il consigliere comunale Antonio Trimboli, che avrebbe falsificato assieme a Cattaneo e Cereda, atti comunali per nominare un architetto di fiducia come progettista del Piano di Governo del Territorio, e il commercialista Ettore Colella. Stando all’ordinanza firmata dal gip Brusa, Colella avrebbe tenuto il sindaco in una sorta di «libro paga aperto». Nell’ordinanza si legge, inoltre, che Colella «ha effettuato operazioni di prelievo di denaro contante per un ammontare allo stato complessivamente quantificato in circa 400 mila euro». Denaro di cui «non si conosce destinazione e/o utilizzo». Non è da escludere, prosegue il gip, «che tra i soggetti beneficiari di parte delle somme nella disponibilità di Colella vi sia lo stesso Cereda». E a tal proposito «si segnala che nel corso delle indagini (…) è emerso che» il sindaco «ha sicuramente delle disponibilità economiche in territorio elvetico delle quali non si conosce allo stato la provenienza». (fonte: Ansa)

23 marzo 2011

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