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Sigilli a Shocking Club e Cafè Solaire: proprietà di un boss della mafia

Fonte: http://www.milano.corriere.it

Le discoteche e i bar erano intestati a prestanome, ma in realtà appartenevano a un pregiudicato palermitano

MILANO – Sigilli a Shocking Club e Cafè Solaire, due notissimi locali della movida milanese. Le Fiamme gialle hanno scoperto che erano legati all’attività di Guglielmo Fidanzati, figlio del boss mafioso Gaetano, arrestato nei mesi scorsi per traffico di stupefacenti. In pratica, gli investigatori hanno rilevato una sproporzione tra quanto dichiarato al fisco dagli svariati prestanome a cui erano intestate le società e la possibilità da parte degli stessi di acquistarle. Da qui il sequestro che ha riguardato la società Luminal, che gestì il locale Shocking Club fino al 2009, e il Cafè Solaire che fu attivo per qualche tempo anche all’Idroscalo di Milano. I sequestri sono stati emessi dal gip di Milano Fabrizio D’Arcangelo. L’attività si è concentrata sulla figura di Guglielmo Fidanzati, noto pregiudicato palermitano operante su Milano, arrestato lo scorso 16 aprile per traffico di stupefacenti, e ha avuto ad oggetto la ricostruzione dei patrimoni accumulati nel tempo e l’esatta portata delle infiltrazioni dell’organizzazione nel tessuto economico milanese.

I PRESTANOME – Con le indagini delle Fiamme Gialle – coordinate dai pm Ester Nocera e Giovanni Narbone della Direzione Distrettuale Antimafia – è stato possibile scoprire che Fidanzati, proprio per sfuggire ad eventuali sequestri, aveva affidato la titolarità o la gestione di bar e discoteche (attività commerciali nelle quali aveva investito i ricavi dei suoi proventi illeciti) a collaboratori prestanome (chiamati «discepoli»). Sono state denunciate 13 persone per associazione a delinquere finalizzata all’intestazione fittizia di beni.

15 MILIONI DI EURO – Le analisi finanziarie e patrimoniali dei finanzieri – che hanno tratto spunto anche da indagini della Polizia e dei Carabinieri – hanno permesso di superare la formale intestazione dei beni e di segnalare i beni da sottoporre a sequestro. Si tratta, in particolare, delle quote e dei complessi aziendali di 14 società, attraverso le quali gli indagati hanno gestito bar, ristoranti e discoteche nella città di Milano. Sono state sequestrati anche due immobili e alcune auto. Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a circa 15 milioni di euro.

Redazione online
04 agosto 2011 12:16

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