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Ex Falck, indagato per corruzione un manager di Intesa Sanpaolo

Fonte: www.milano.corriere.it

Di Caterina ha accusato Maurizio Pagani a proposito del sovrapprezzo delle quote della Serravalle

MILANO – Maurizio Pagani, responsabile del settore infrastrutture e project finance della Banca Infrastrutture Innnovazione e Sviluppo (Biis) del gruppo Intesa Sanpaolo, è indagato per concorso in corruzione nell’ambito dell’indagine della Procura di Monza sulle presunte tangenti relative alle aree ex Falck e Marelli nel comune di Sesto San Giovanni. Nei giorni scorsi, la Guardia di finanza di Milano ha perquisito sia l’ufficio che l’abitazione di Pagani. In particolare, il manager è coinvolto nel filone dell’inchiesta che riguarda il sovrapprezzo delle quote della Milano Serravalle. Nel 2005 la Provincia di Milano acquistò il 15% delle azioni della Milano-Serravalle dal Gruppo Gavio, raggiungendo la maggioranza assoluta delle azioni della società autostradale.

LA RIUNIONE – In un interrogatorio, l’imprenditore Piero Di Caterina – uno degli accusatori di Penati – ha parlato di una riunione alla quale avrebbe partecipato lo stesso Pagani, in cui si discusse anche di un «sovrapprezzo» da pagare a favore appunto di Penati e di Giordano Vimercati. Di Caterina ha riferito ai pm di alcuni colloqui da lui avuti con Antonino Princiotta, all’epoca un dirigente della Provincia di Milano, che aveva parlato di «incontri» a cui avevano partecipato Giordano Vimercati, ex braccio destro di Penati, lo stesso Princiotta, Bruno Binasco, manager del Gruppo Gavio «e un rappresentante di Banca Intesa, tale Pagani». Da quanto si è appreso, Pagani è indagato in concorso con altre persone non identificate.

LE AZIONI SERRAVALLE – «Ci sono gravi indizi sulla base di dichiarazioni de relato sull’illiceità della costruzione dell’operazione finanziaria per l’acquisto a prezzi fuori mercato di azioni comprensivo di un ritorno economico per i partecipanti», scrivono i pm di Monza, Mapelli e Macchia, nel decreto di perquisizione con il quale la Gdf nelle settimane scorse ha «visitato» l’abitazione di Maurizio Pagani. All’epoca dei fatti presidente della Provincia di Milano era Filippo Penati, il cui nome però non risulta iscritto tra gli indagati per questo troncone di inchiesta. Penati com’è noto è indagato per concussione, corruzione e finanziamento illecito dei partiti nel filone relativo alle aree Falck. Ma ci sarebbe un coinvolgimento di Banca Intesa, in base all’inchiesta, anche in relazione alla tangente da 4 miliardi di lire pagata dall’imprenditore Giuseppe Pasini a Penati per entrare nell’affare dell’area Falck: i funzionari dell’istituto, come scrive il gip, avrebbero infatti individuato «le modalità di trasferimento» in Lussemburgo della «provvista».

Redazione online
30 agosto 2011 18:08

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