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UN FISCHIETTO CONTRO TUTTE LE MAFIE

Fonte: www.altomilanese.settegiorni.it

IL PERSONAGGIO VALENTINO MAGLIARO DA POCO È MEMBRO DELL’ASSOCIAZIONE «AMMAZZATECI TUTTI»

Allenatore e arbitro di basket, porta avanti sul territorio le tante lotte contro questo fenomeno

Vanzaghello – Un fischietto contro la mafia. Questa la storia di Valentino Magliaro , un gio vanissimo con la passione del basket che combatte in prima linea contro i fenomeni del racket, con l’unica arma della forza di gridare ad alta voce quale sia la realtà e di portarla davanti agli occhi di tutti, a partire dai ragazzi, ai quali Valentino si dedica per insegnar loro il suo sport preferito: «Aiuto ad al lenare e sono arbitro: mi piace comunicare in maniera diversa a seconda delle persone e ar bitrare offre questa possibilità , anche quando accadono epi sodi non simpatici; una volta mi è capitato che un genitore ha minacciato di denunciarmi… io mi sono avvicinato con in mano la carta di identità e gli ho risposto di chiamare pure i Carabinieri; spesso le persone non conoscono il significato della parola «denuncia»: lo fai solo se credi nelle istituzioni e non si può denunciare una partita di basket!». E certamente il coraggio di opporsi al silenzio non manca a Valentino, che da poco è membro dell’Associazione «Ammazzateci tutti», al fianco di Massimo Brugnone – coordinatore regionale del movimento nazionale nato a Locri nel 2005 all’indomani dell’omicidio Fortugno – e di molti altri giovani: «Tutto è iniziato quest’anno, quando ho cono sciuto Massimo: mi sono piaciute la forza e la volontà di un gruppo che ha il coraggio di dire no a un fenomeno che abbiamo a due passi. Il nostro obiettivo è di andare nelle scuole e in segnare ai ragazzi cosa sia il fenomeno mafioso e cercare di aggirarlo con vari progetti, come la manifestazione della Legalitalia che abbiamo fatto ad aprile e che ha visto la par tecipazione di quattromila giovani! Andiamo anche nei tribunali con le magliette con la scritta «No alla mafia»: per esempio eravamo presenti alle condanne di Rispoli e Filippelli e tutta la ‘ndrangheta locale di Lonate Pozzolo e Legnano. Nei tribunali spesso si sentono commenti come “Adesso sì che vi ammazziamo” o “Adesso sì che rischiate grosso”, ma se uno ha voglia di fare deve anche tenere conto che può essere a rischio di eventuali minacce, ma sappiamo che possiamo contare sulle istituzioni: a noi interessa far crescere il senso di responsabilità e lanciare il messaggio che bisogna stare alla larga dal fenomeno mafioso, per esempio richiedendo sempre gli scontrini». Ora Valentino sta partecipando al corso Vivi le forze armate alla scuola di allievi marescialli dell’Aeronautica militare a Viterbo, ma il suo sogno è quello di diventare un Carabiniere, per tutelare la legalità : «Se tutti avessero la forza di deenunciare il fenomeno mafioso si dimezzerebbe, ma c’è bisogno che tutti lo facciano!».

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