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Ordinanza Fire Off: Capo 2

Informazioni utili:

Art. 629 c.p. – Estorsione
Chiunque mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000.

La pena è della reclusione da sei a venti anni e della multa da euro 5.000 a euro 15.000 se concorre taluna delle circostanze indicate nell’ultimo capoverso dell’articolo precedente.

Art. 628 c.p. – Rapina
Ultimo capoverso:
La pena è della reclusione da quattro anni e sei mesi a venti anni e della multa da euro 1.032 a euro 3.098:
1) se la violenza o minaccia è commessa con armi , o da persona travisata, o da più persone riunite;
2) se la violenza consiste nel porre taluno in stato di incapacità di volere o di agire;
3) se la violenza o minaccia è posta in essere da persona che fa parte dell’associazione di cui all’articolo 416-bis;
3-bis) se il fatto è commesso nei luoghi di cui all’articolo 624-bis;
3-ter) se il fatto è commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto;
3-quater) se il fatto è commesso nei confronti di persona che si trovi nell’atto di fruire ovvero che abbia appena fruito dei servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro. Le circostanze attenuanti, diverse da quella prevista dall’articolo 98, concorrenti con le aggravanti di cui al terzo comma, numeri 3), 3-bis), 3-ter) e 3-quater), non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità della stessa risultante dall’aumento conseguente alle predette aggravanti. 

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VIZZINI Rosario

Capo 2)
del delitto p. e p. degli artt. 110, 629 c. 2, con l’aggravante di cui all’art. 7 D.L. 152/91, convertito con modificazioni nella Legge n. 203 del 12.07.1991, perché agendo con persona non identificata, avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p., ed al fine di agevolare le finalità dell’associazione per delinquere contestata al capo 1tramite violenza e minaccia, avvalendosi in particolare della intimidazione diffusa, derivante dai suoi collegamenti con famiglie mafiose di gela (in particolare quella dei RINZIVILLO) e dai suoi noti precedenti penali, dopo che la ditta di F. L. entrava a far parte di un’Associazione temporanea di imprese composta anche dell’impresa G. di Busto Arsizio ed apriva un cantiere edile per la costruzione di un complesso residenziale nel comune di Busto Arsizio, avvalendosi del timore ingenerato dalla perpetrazione di alcuni attentati incendiari ai danni di alcune ditte (tra cui quella del fratello E. L., presso la quale venivano dati alle fiamme un autocarro cassonato ed una autovettura) e di quella di F. L., presso la quale veniva dato alle fiamme un compressorecostringeva F. L., tra l’altro consapevole del passato criminale del VIZZINI, prospettandogli che gli attentati incendiari sarebbero continuati in caso di mancato pagamento, a corrispondergli la somma di 15.000 euro

In Busto Arsizio (VA) in data immediatamente successiva al 4.6.2003

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