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“Impariamo da Peppino a essere partigiani contro la mafia”

Fonte: www.informazioneonline.it

BUSTO ARSIZIO – Il 9 maggio 1978 Peppino Impastato fu brutalmente assassinato dalla mafia. Mercoledì mattina – nel trentaquattresimo anniversario di quello che a lungo venne fatto passare per un incidente o un suicidio, prima che, grazie soprattutto alla determinazione della mamma e del fratello di Peppino, emergesse la verità – il movimento Ammazzateci Tutti ha ricordato la figura di Impastato inaugurando una mostra fotografica ospitata nell’auditorium del Liceo Artistico Paolo Candiani.

Le immagini della rassegna appartengono al Comitato Antifascista di Busto, che ha voluto metterle a disposizione della mostra “perché la lotta contro la mafia deve essere condivisa e diffusa”. Nell’occasione, Ammazzateci Tutti ha dato vita al suo primo comitato attivo all’interno di una scuola cittadina.

Dopo la proiezione di un documentario su Impastato, Massimo Brugnone, coordinatore regionale del movimento antimafie, si è rivolto agli studenti con un messaggio estremamente chiaro: “Non importa essere di destra o sinistra, ciò che conta è essere partigiani nella lotta contro la mafia, prendendo spunto dall’esempio di persone come Peppino”.

Brugnone ha voluto poi sottolineare l’importanza di istituire una consulta antimafia a Busto, come proposto dal centrosinistra anche tramite una raccolta di firme. Dell’argomento si discuterà venerdì in commissione Sicurezza, ma intanto il leader di Ammazzateci Tutti non nasconde la sua posizione: “Un organo di questo tipo, composto da rappresentanti della società civile in grado di comprendere determinati fenomeni, sarebbe molto utile. Io stesso, sebbene mi interessi da anni di criminalità organizzata, non mi sentirei in grado di farne parte, perché occorrono esperti, ad esempio sindacalisti, che sappiano, tra l’altro, esaminare documenti tecnici e capire appieno il funzionamento dei subappalti”.

“Questa istituzione – ha proseguito – costituirebbe un segnale importante e permetterebbe a queste persone di indagare. Potrebbe inoltre dare più coraggio ai cittadini di denunciare le situazioni di cui sono vittime”.

Staremo a vedere. Intanto, anche il Preside del Liceo Artistico, Andrea Monteduro, ha salutato con piacere l’iniziativa della mostra realizzata con la collaborazione del Comitato Antifascista: “Cosa c’entra l’antifascismo con la lotta alla mafia? Semplice: la mafia è fascista – ha osservato il dirigente scolastico – L’idea di avere il diritto di sfruttare un altro uomo appartiene alla cultura fascista, tutt’altro che lontana da quella mafiosa”.

“Mi auguro che la sezione di Ammazzateci Tutti della nostra scuola raccolga il maggior numero di iscrizioni – ha concluso Monteduro – Bisogna appartenere soprattutto nello spirito a questa associazione, per combattere tutti i giorni la criminalità organizzata in una terra di mafia: non solo Cinisi, ma anche Busto Arsizio, perché la mafia oggi è anche qui”.

Sarà possibile visitare la mostra fotografica nell’auditorium del Liceo Artistico in piazza Trento Trieste da mercoledì 9 a venerdì 11 maggio dalle ore 13 alle 17 e sabato 12 dalle 10 alle 14.

Riccardo Canetta 
pubblicato il: 09/05/2012
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