• Archivi

  • Foto Ammazzatecitutti Lombardia

In cenere due camion e una Jaguar

Fonte: www.gazzettadimantova.gelocal.it

Una scintilla scoccata dal motore caldo del camion appena usato, oppure una centralina elettrica andata improvvisamente in tilt. «No, non è stato un piromane, io non ce l’ho con nessuno e non ho mai avuto minacce», sostiene l’autotrasportatore. Un incendio di vaste proprorzioni ha divorato venerdì sera il capannone di 500 metri quadrati della ditta di autotrasporto Lanfredini, in via Allende 9 a Torricella di Motteggiana.

All’interno della struttura c’erano anche due camion (due motrici Volvo) e una Jaguar. Tutto finito in cenere. I danni sono consistenti e da una prima stima ammontano a più di mezzo milione di euro. Sulle cause dell’incendio indagano i carabinieri di Viadana che ovviamente si avvarranno della collaborazione dei vigili del fuoco, venerdì sera intervenuti in forze e coordinati da un funzionario arrivato da Mantova.

Salvi per miracolo i due rimorchi, che erano parcheggiati nel piazzale, e una Volvo nuova di zecca. Disperato, con le mani nei capelli, il titolare della ditta di autotrasporti Angelo Lanfredini, 54 anni, residente a Suzzara.

Il rogo è scoppiato alle 20.30. Lanfredini aveva appena spostato uno dei suoi camion per fare manutezione, dopodiché l’aveva riposto all’interno del capannone. Alle 19 il rientro a casa. L’abitazione dell’autotrasportatore è quasi attaccata al capannone, ma a dare l’allarme sono stati i vicini di casa che hanno visto le fiamme levarsi dal tetto. Lanfredini è subito accorso insieme alla moglie Lorella Calanda e ai figli, ma c’era ben poco da fare. Immediato l’allarme ai vigili del fuoco che sono arrivati da Mantova e da Suzzara con due squadre e due autobotti. Nel frattempo Lanfredini ha provveduto a mettere ancora più al sicuro, spostandoli, sia la nuova Volvo che i due rimorchi parcheggiati nel piazzale. Dentro al capannone, invece, nulla da fare per le due motrici e la Jaguar.

L’attività della Lanfredini autotrasporti, che lavora parecchio anche per conto della Padana Tubi di Guastalla, era ferma da un paio di settimane perché il titolare aveva avuto un incidente ed era in attesa di farsi operare a una spalla. Le operazioni di spegnimento del maxi rogo sono andate avanti per ore e ieri sera verso la mezzanotte i vigili del fuoco erano ancora alle prese con le fiamme. Particolarmente difficoltoso l’approvvigionamento dell’acqua: la colonnina più vicina era infatti a circa novecento metri dal capannone, per cui i pompieri hanno dovuto fare la spola avanti e indietro per diverse volte. In via Allende è arrivato in tarda serata anche il sindaco di Motteggiana, Fabrizio Nosari, che nel frattempo qualcuno aveva provveduto ad avvisare. All’interno del capannone anche un deposito di legna che sicuramente ha sicuramente alimentato il rogo. Sulle cause è ancora presto per sbilanciarsi. Sono aperte tutte le piste, anche se Angelo Lanfredini è abbastanza sicuro: «Non hanno appiccato il fuoco, si è trattato probabilmente di un corto circuito».

Mauro Pinotti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: