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Nicodemo Filippelli

Chi è Nicodemo Filippelli?

Da ordinanza Infinito, “è emigrato da Cirò Marina per Lonate Pozzolo (VA) nel 1993. Risulta essere formalmente imprenditore e infatti risulta socio e presidente del consiglio di amministrazione delle società DNC COSTRUZIONI SRL e KRIMISA s.r.l., aventi come oggetto sociale la costruzione, il restauro e la manutenzione di immobili civili, industriali e commerciali, in proprio e per conto terzi, nonché l’acquisto e la vendita di beni immobili.
In realtà l’attività principale praticata da FILIPPELLI Nicodemo è il prestito ad usura ai danni di imprenditori.
Il 23.04.2009 veniva tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare poiché ritenuto essere partecipe di una struttura di ‘ndrangheta denominata locale di Legnano–Lonate Pozzolo.

Scrivono i giudici di Busto Arsizio: “Il suo inserimento nell’associazione in posizione di vertice lo porta a conoscenza delle dinamiche che hanno portato agli omicidi di Lonate Pozzolo e a quelli avvenuti a Cirò. È addetto ai “recuperi (estorsioni e usura), i cui proventi confluiscono nell’associazione.

Filippelli è personaggio in ascesa, benvoluto da colui che chiama numero uno, cioè Marincola Cataldo, e, a dimostrazione, partecipa al summit di Cardano al Campo. Qui, davanti a tutti, Marincola significativamente lo abbraccia. Comportamento questo che va collegato con quanto si è appreso dalla conversazione del 14/4/2007 quando Filippelli accenna a qualcuno (“bastardo”) che aveva parlato male di lui a Marincola e questi gli aveva detto che, quando sarebbero scesi “rimani con me…stai con me?…ti vengo a prendere tutti i giorni …e più gente ti vede”. Questa conversazione prova che effettivamente, insieme a Rispoli e Mancuso, il giorno prima, il 13/4/2007, si sono recati a trovare Marincola nel luogo della latitanza.

Spiega l’ordinanza Infinito che “FILIPPELLI, pur essendo uomo molto vicino a RISPOLI, non partecipa ai vari summit che si sono succeduti nella prima parte del 2008, tranne che a quello più importante.
Il 3 maggio del 2008 è infatti presente al summit della “ Lombardia” in cui NOVELLA conferisce la dote della “ CROCIATA” a MANNO Alessandro ed a MALGERI Roberto, presenti anche i due latitanti della cosca di Cirò Marina, uno dei quali, FARAO Silvio, cugino di RISPOLI. È assolutamente evidente che solo gli affiliati possono essere stati ammessi a tale evento.

In un’altra circostanza si è registrata la presenza di FILIPPELLI in occasione di un incontro con personaggi “eccellenti”. Il 4 aprile 2009 gli operanti documentano l’incontro presso il ristorante il “Buon Gesù” di Castellanza tra FILIPPELLI Nicodemo, DE CASTRO Emanuele, OPPEDISANO Michele, VARCA Pasquale, OPPEDISANO Michele e GATTUSO Nicola.

A ciò si aggiunga la partecipazione alla riunione il 28.01.2009 presso il bar STOMP di Legnano insieme, tra gli altri a MANCUSO Luigi, BENEVENTO Antonio, BENEVENTO Mario ed altri soggetti facenti capo alla Locale di Legnano–Lonate Pozzolo. La riunione è stata preceduta da una telefonata intercorsa proprio tra FILIPPELLI Nicodemo e MANCUSO Luigi dalla quale risultava che i dueinterlocutori erano a conoscenza della riunione dei “lombardi” avvenuta la precedente presso il crossdromo di Cardano al Campo.

La intraneità di FILIPPELLI al contesto ‘ndranghetistico lombardo emerge anche da un paio di conversazioni registrate a bordo dell’auto di PISCIONERI Giuseppe.
Nella prima del 31 maggio 2008 sono in auto oltre a PISCIONERI, SPINELLI Antonio e MINNITI Nicola del locale di Desio. I primi due raccontano a MINNITI che compiono furti di automezzi con la copertura di un carabiniere, BERLINGERI Michele, il quale “prende la sua parte”. Nella circostanza i tre affrontano temi di ‘ndrangheta, riferendosi in particolare alla recente apertura della locale di Erba con a capo VARCA Pasquale. PISCIONERI, ad un certo punto, riferendosi ad un soggetto che aveva avuto rapporti con tale “ Piero” dice: <stamattina se quell’altro non si comportava bene gli mettevo la pistola sul collo e gli sparo te lo dico io…>, facendo intendere che all’occorrenza egli era armato. PISCIONERI parla poi di un incontro con tale soggetto, cui ha preso parte con FILIPPELLI, DE CASTRO e RSPOLI e dove i tre hanno preso conto di “certi discorsi”. PISCIONERI afferma che costui negli ultimi due anni frequentava CORTESE Salvatore che, a suo dire, già collaborava con la giustizia e ciò aveva mandato i tre “fuori di testa”.

Anche nella conversazione del 17.10.2008 si coglie un riferimento a FILIPPELLI. Qui sono PISCIONERI Giuseppe e GENTILE Fiore che parlano di soggetti minacciati e percossi e di qualcuno che deva essere portato al crossodromo e picchiato. Costui non potrà difendersi dicendo che è parente di FILIPPELLI perché “ NICODEMO “ è arrabbiato ( “è nero”).

Uno degli aspetti che caratterizza gli appartenenti alla ‘ndrangheta è il farsi carico delle “spese” dei detenuti e delle loro famiglie. In quest’ottica va vista la conversazione de 17 settembre 2009: ESPOSITO Angelo chiama FILIPPELLI Nicodemo per dirgli che sta andando (dal napoletano ndr.). Nicodemo gli ricorda che i soldi (2600 euro) di Tonino deve darli ai carcerati e di ricordargli che glielo manda a dire gli amici di Cirò.

In conclusione non può dubitarsi dell’affiliazione del FILIPPELLI.

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