• Archivi

  • Foto Ammazzatecitutti Lombardia

Dopo l’incendio, ragazzi e insegnanti reagiscono

LONATE POZZOLO

Nove giorni fa l’incendio vandalico nelle aule della scuola media, “un atto mafioso”. Ma non si è rimasti a guardare: “Tanti ragazzi sono venuti da me e hanno raccontato quello che sapevano”

fonte: VareseNews

I ragazzi di Lonate Pozzolo reagiscono all’illegalità, tutti insieme. Succede alle scuole medie Carminati, finite nel mirino – pochi giorni fa – di un atto vandalico che ha il sapore di una sfida contro la scuola:cattedre e bacheche bruciate da un gruppo di persone che è entrato di notte nell’edificio. “L’istruzione è importante, non mandatela in fiamme!”, recita uno dei tanti cartelli appesi nell’atrio della scuola, in pieno centro di Lonate. «Mi ha fatto piacere che molti ragazzi siano venuti a raccontare quel che sapevano in modo chiaro, aiutandoci a recuperare chi sta sbagliando» dice il dirigente scolastico Pietro Bosello. Anche questo, in un fatto che riguarda i ragazzi ma non è già più una bravata, aiuta a promuovere la legalità, tocca davvero la vita dei giovani, passa dal discorso teorico alla realtà dei fatti. «Non possiamo fare finta di niente» ha detto ai ragazzi Massimo Brugnone, il referente dell’associazione Ammazzateci Tutti, nel corso dell’incontro con il pubblico ministero Alberto Nobili. «Cosa voleva dimostrare chi ha appiccato il fuoco? È un comportamento mafioso, è un atto intimidatorio verso un luogo di educazione e di cultura». Anche il sindaco Piergiulio Gelosa – affiancato da altre due persone del “gruppo di lavoro per la legalità”, Walter Girardi e l’assessore Giancarlo Simontacchi – ha ricordato ai ragazzi che «una comunità senza regole è destinata prima o poi a morire» e che la legalità si costruisce proprio nella vita quotidiana. Persino con il rispetto degli altri sulla strada, come ha spiegato l’assistente capo della Polizia Stradale Enrico Semplici(nella foto), la cui associazione per la sicurezza stradale troverà casa presto a Lonate.

Accanto ai ragazzi, anche tutti gli insegnanti della scuola, che hanno sottoscritto un comunicato del Collegio Docenti: «È per loro, per i nostri ragazzi – si legge nel documento – che noi docenti non possiamo rassegnarci né alla legge di chi, grazie alla sopraffazione, si sente più forte, né al senso di importenza di chi ritiene che c’è poco da fare e che anche questa volta tutto andrà archiviato come vandalismo dei soliti ignoti». Forse, fosse accaduto altrove, sarebbe tutto finito con quattro righe in cronaca: ma a Lonate no, sta diventando un esempio positivo (anche VareseNews ha dato subito la notizia grazie alle segnalazioni dei ragazzi e delle famiglie). E il merito è di chi sta lavorando seriamente per costruire legalità.

“La mafia? La sconfiggerà un esercito di insegnanti e studenti”

LONATE POZZOLO

Il procuratore aggiunto di Milano Alberto Nobili ha spiegato ai ragazzi che solo la società può davvero sconfiggere. “Contro le mafie in Lombardia ci sono stati colpi duri, ma la vittoria finale non è vicina”

fonte: VareseNews

«La mafia la sconfiggerà un esercito, non di soldati, ma di insegnanti e studenti». Così Alberto Nobili, procuratore della Repubblica a Milano, ha concluso il suo incontro con i ragazzi di Lonate Pozzolo, organizzato nell’ambito del progetto promosso dal Gruppo di lavoro per la legalità, da Ammazzateci Tutti e dalle scuole medie. Nel paese dove aveva le sue radici la ‘ndrangheta del Basso Varesotto, Nobili ha raccontato la lotta alla mafia senza perdere di vista un punto fondamentale: «La mafia vince solo se c’è il silenzio e l’indifferenza da parte delle persone». Lo dimostra la stessa storia delle organizzazioni criminali in Lombardia, evocata davanti ai ragazzi con alcuni ricordi e numeri: «Nel 1977 a Milano e dintorni ci furono 33 sequestri. Si diceva che la mafia al Nord non c’era, eppure era già all’opera. Poi ci fu la stagione della droga, nel 1986 a Milano si registrarono 140 morti». Eppure fino ad allora si continuava a pensare che la mafia fosse «roba di terroni», che non toccasse il Nord. Non era così e solo molti anni dopo si iniziò a lavorare davvero sul fenomeno e ad assestare colpi. Ma nel frattempo la mafia ha anche cambiato strategia, scegliendo proprio quella del silenzio e del basso profilo, dopo la strategia terroristica del 1992, dopo gli anni degli omicidi di preti, educatori, magistrati, poliziotti, giornalisti. Anche sulla droga si è cambiata strategia, all’eroina che creava troppo allarme socialesi è sostituita la cocaina, le droghe sintetiche, perché «la cocaina non si vede, non si vedono i morti».A Lonate Pozzolo ci stanno provando, con un movimento e un percorso che sta lavorando molto sui ragazzi, sull’opinione pubblica, perché si parli e si faccia cultura della legalità: c’è un “gruppo di lavoro sulla legalità”, presto ci sarà una sede di “Ammazzateci tutti”, c’è l’impegno forte della scuola. «Bisogna rompere il silenzio che i mafiosi adorano. Sono spaventati da due cose: dal sequestro dei beni, che toglie il simbolo del loro potere, e dalla cultura», dice ancora Nobili. Ma nel procuratore antimafia non mancano gli accenni critici, quando parla della stagione degli anni Novanta, quando l’alleanza tra opinione pubblica, giudici e forze dell’ordine sembrò creare una svolta: «Vent’anni fa abbiamo vissuto l’illusione che le cose stessero cambiando. Ma le cose sono andate diversamente». Le ultime grandi operazioni – Bad Boys nel Varesotto, poi Infinito contro la ‘ndrangheta, quella più recente contro la camorra – hanno intaccato davvero il potere mafioso? «Sono stati dei bei colpi assestati alle organizzazioni, ma non arrestano il business criminale, la vittoria finale non è vicina».

14/03/2012

Roberto Morandiroberto.morandi@varesenews.it

Liberiamoci dalle Mafie

Fonte: l’Inform@zione

LONATE POZZOLO – Parte il progetto “Liberiamoci dalle Mafie”, grazie alla collaborazione tra “Ammazzateci Tutti”, il “Gruppo Consigliare della Legalità” del Comune di Lonate Pozzolo e l’Istituto Scolastico di primo grado “Carminati”.

Nel concreto saranno realizzati quattro incontri, presso la sala Bosisio del Comune, con i ragazzi della scuola media (nello specifico, con le classi terze). In prima linea, il coordinatore regionale del movimento antimafie “Ammazzateci Tutti”, Massimo Brugnone.

Questi approfondimenti (lunedì pomeriggio, 14 febbraio, la prima data), hanno come scopo quello di fornire una maggiore educazione civica ai ragazzi: “Vogliamo trasmettere cultura ed educazione ai giovani che si sono ritrovati immersi in questo mondo di illegalità verso il quale non hanno nessuna colpa – ha affermato Brugnone nella conferenza stampa di presentazione del progetto, giovedì sera, 9 febbraio, presso la Biblioteca comunale di Lonate, alla presenza di alcuni alunni della scuola – gli italiani hanno perso la fiducia verso le istituzioni, per questo vogliamo ridarla ai più giovani attraverso questi incontri”.

Le quattro date in programma saranno infatti occasione per i giovani di comprendere il senso delle regole e delle norme. Interverranno anche il Commissario Cristina Fossati, Comandate della Polizia Locale dell’unione Lonate Pozzolo-Ferno, ed Enrico Semplici, istruttore stradale della Polizia di Stato. “Non rispettare le norme è fare male a se stessi, il nostro obiettivo è riuscire ad autotutelarsi con una conoscenza pratica”, ha affermato Semplici.

Spicca, tra gli incontri, quello con Alberto Nobili, in programma per il 14 marzo, insieme a Semplici. Nobili è Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Milano, tratterà della figura del Magistrato e del servizio svolto “verso e non contro la comunità“.

Legalità è condivisione del rispetto delle regole, questo deve essere il punto di partenza per una corretta convivenza sociale” ha affermato l’Assessore alla Cultura del Comune di Lonate, Giancarlo Simontacchi, e coordinatore del Gruppo consigliare della Legalità.

Gli altri membri del “Gruppo” sono l’Assessore alla Sicurezza Gennaro PortogalloArmando MantovaniVirginio CucchiGiacomo Buonanno ed Enrico Semplici.

Valentina Colombo 
pubblicato il: 10/02/2012

Lonate Pozzolo, giornata legalità I ragazzi daranno multe agli adulti

Fonte: www.laprovinciadivarese.it

Lonate Pozzolo – «Organizzeremo una giornata della legalità. In quel giorno sarete voi a mettere le multe ai grandi. Contravvenzioni non solo per il divieto di sosta, ma per ogni comportamento incivile presente sul territorio». Un vero e proprio percorso di educazione civica, rivolto ai ragazzi di terza media di Lonate e ai componenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi. E’ questa la proposta presentata ieri dal gruppo di lavoro sulla legalità di Lonate in collaborazione con Ammazzateci Tutti. Si parte Lunedì pomeriggio.

Per due ore i ragazzi delle scuole Carminati ascolteranno Massimo Brugnone, portavoce Lombardo di Ammazzateci Tutti, gli assessori Giancarlo Simontacchi e Gennaro Portogallo e Cristina Fossati, comandante della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni. Dopo un incontro di approfondimento, il terzo appuntamento, il 14 febbraio, avrà al centro il racconto di Enrico Semplici, Istruttore della Polizia Stradale e Alberto Nobili, Procuratore aggiunto presso la Procura di Milano. Conclusione con un nuovo incontro di approfondimento il 15 Marzo con Massimo Brugnone.

Il tutto per arrivare alla giornata della Legalità. «Alberto Nobili è stato a lungo procuratore della Dda di Milano – spiega Massimo Brugnone -. Ci parlerà della figura del magistrato. Vogliamo far riscoprire ai ragazzi le caratteristiche di alcuni lavori, come il poliziotto o il vigile. Persone che sono al servizio della collettività». Un lavoro per comprendere il senso e il valore delle regole.
Tiziano Scolari

E’ qui la scuola di legalità

Fonte: La Prealpina – 10 febbraio 2012

No alla ‘ndrangheta: Ammazzateci Tutti riparte dagli studenti lonatesi

LONATE POZZOLO – Lo ha ribadito più volte il sindaco Piergiulio Gelosa in questi anni: «Noi non siamo il paese della ‘ndrangheta». Ed è proprio a Lonate Pozzolo che è iniziata e continua una battaglia coraggiosa di testimonianza e speranza finalizzata a estirpare il cancro della malavita organizzata grazie al gruppo per la legalità e all’associazione Ammazzateci Tutti. Lo ha voluto rimarcare ieri il responsabile del sodalizio lombardo Massimo Brugnone – durante la presentazione di un ciclo di incontri sulla legalità con scuole e gruppo per la legalità – che «Lonate, i suoi amministratori e la sua gente non meritano la cattiva nomea».

 ETICHETTA – Nomea frutto soprattuto di alcune trasmissioni come «Presa Diretta» di Rai Tre. Con reportage che dopo gli omicidi avevano fatto ripiombare il paese nel baratro e avevano dato “un’etichetta” facile e sbagliata a una comunità che nel suo Dna metta la legalità e la volontà di risollevarsi. A partire proprio dalle nuove generazioni che saranno i cittadini di domani. E che ora sono protagonisti di quattro incontri (il 13 e 23 febbraio e il 14 e 15 marzo prossimi) che avranno tra i relatori pure il procuratore aggiunto della Repubblica di Milano Alberto Nobili. Mentre il gruppo per la legalità spera di poter ospitare l’anno prossimo anche l’ex magistrato Gherardo Colombo. Infine Brugnone ha rilanciato l’idea da attuare nei prossimi mesi di promuovere a Lonate con i ragazzi un giorno della legalità come simbolo di una grande rinascita civile e sociale.

ESEMPIO – «I nostri ragazzi sono estranei, non hanno colpe da pagare», ha detto il referente di Ammazzateci Tutti, ch ha lodato il coraggio e l’impegno dell’amministrazione Gelosa. Frutto anche di un gruppo per la legalità composto da tutti i partiti e ieri rappresentato dal coordinatore e assessore alla Cultura Giancarlo Simontacchi, dall’assessore alla Sicurezza Gennaro Portogallo (Pdl), da Armando Mantovani (Lega), Giacomo Buonanno e Walter Girardi (Pd). Promuovere questi incontri riservati alle terze medie dell’Istituto Carminati e al consiglio comunale dei ragazzi significa combattere la cultura dell’illegalità, favorire l’avvicinamento alle istituzioni e la loro partecipazione attiva. «La legalità è la condivisione del rispetto delle regole», ha detto Simontacchi. «La nostra gioventù è ricchezza e Massimo Brugnone è il nostro geyser», ha sottolineato Portogallo.

CICLO – I quattro incontri si terranno tutti alla sala Bosisio con lo stesso Brugnone sempre in prima linea. Tra i relatori spiccano il 13 febbraio il comandante della polizia locale Cristina Fossati e il 14 marzo il procuratore Nobili – ha un passato nella Direzione distrettuale antimafia – che spiegherà ai ragazzi l’importanza di essere magistrato e difensore della legalità. Con lui l’istruttore della polizia di Stato Enrico Semplici, ieri presente in sala, che si occuperà di informare tutti sulla prevenzione del tasso di incidentalità e di insegnare cosa significa guidare un veicolo. Con un consiglio già lasciato ai tanti giovani in sala: «Rispettando la legalità vi auto-tutelerete». Infine in occasione della futura giornata della legalità i ragazzi saranno protagonisti attivi. In collaborazione con il Comando di polizia locale stileranno un libretto. Non tanto per fare le multe, ma per sanzionare i comportamenti incivili sul territorio. Ha sintetizzato Brugnone: «Facciamo venire i ragazzi, creiamo in loro nuova consapevolezza ed educazione civica».

POLEMICA – Tutti contenti? No. Ha iniziato Mantovani a dolersi: «Mi sento mortificato davanti ai ragazzi a parlare di legalità quando il Governo ha appena approvato il decreto Svuota Carceri». Ha replicato Buonanno: «Polemica tendenziosa, strumentale e di parte che ci si poteva risparmiare».

Studenti lonatesi a scuola di legalità

Il gruppo per la legalità ha presentato una serie di incontri per le terze medie con al centro il tema del rispetto delle regole insieme all’associazione Ammazzateci Tutti e all’istituto comprensivo Carminati

fonte: www.varesenews.it del 10 febbraio 2012

di Orlando Mastrillo

Avanza il progetto legalità portato avanti dal gruppo ad hoc realizzato dal consiglio comunale di Lonate Pozzolo. Dopo l’incontro pubblico con Nando dalla Chiesa e lo spettacolo in piazza con Giulio Cavalli è il momento di pensare ai più giovani con un programma dedicato tutto alle classi terze della scuola media cittadina. Per questo ieri sera, giovedì, il presidente del gruppo per la legalità Giancarlo Simontacchi ha presentato gli appuntamenti che vedranno impegnati gli studenti: «La legalità è la condivisione delle regole» – ha detto loro ed è con questo spirito che il prossimo 13 febbraio dalle 15 alle 17 i ragazzi seguiranno nella sala Bosisio le parole di Massimo Brugnone dell’associazione antimafie Ammazzateci Tutti , lo stesso assessore alla cultura Simontacchi, il commissario della Polizia Locale di Lonate-Ferno Cristina Fossati e l’assessore alla Sicurezza Gennaro Portogallo che spiegheranno ai ragazzi il senso e l’importanza del rispetto delle regole. «Lo spirito è quello di mettere insieme il concetto di rispetto delle norme e quello di libertà» – ha detto il consigliere comunale Giacomo Buonanno, anch’egli parte integrante del gruppo per la legalità.

Il 23 febbraio, invece, sarà il solo Brugnone ad incontrare gli allievi per approfondire i temi trattati nel primo incontro e del quale si discuterà anche nelle rispettive classi. Il 14 marzo, invece, le classi terze unite incontreranno chi opera sul campo della legalità sulle nostre strade, con la presenza dell’istruttore stradale della Polizia di Stato Enrico Semplici e nelle aule di giustizia, con il procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Milano Alberto Nobili. Il giorno dopo, 15 marzo, sarà di nuovo Massimo Brugnone a tirare le fila del discorso con un approfondimento dalle 16 alle 18, sempre in sala Bosisio. «Abbiamo voluto utilizzare anche delle ore curricolari perchè anche questa è la scuola – ha detto ancora Simontacchi – l’educazione alla legalità deve essere un aspetto importante della formazione dei lonatesi perchè non si ripetano più fatti come quelli che hanno visto coinvolto il nostro paese».

«E’ un cammino importante quello che questa amministrazione ha messo in atto – spiega il coordinatore lombardo di Ammazzateci Tutti Massimo Brugnone – una via da percorrere tutti insieme e che deve necessariamente coinvolgere anche i più giovani. Per questo ringrazio i due assessori Simontacchi e Portogallo ma anche il sindaco Gelosa che segue con attenzione l’evolversi di questo progetto». il cammino di Lonate Pozzolo verso un ritorno al primato della legalità, dopo gli anni bui della ‘ndrangheta che proprio qui aveva instaurato un suo “locale”, come viene chiamato in gergo un nucleo di affiliati a questa organizzazione, sgominato nel 2009 e condannato con decine di anni di carcere per i suoi componenti dal tribunale di Busto Arsizio nel giugno scorso.

Legnano tra mafie e legalità: tre serate organizzate dal decanato

“Vedo, sento… parlo? Legnano tra mafie e legalità” è il titolo di una serie di tre incontri organizzati dal Decanato di Legnano. Mafia, ‘ndrangheta e usura sono parole che per decenni abbiamo attribuito a un’altra Italia. Nei mesi scorsi sono invece rimbalzate con forza anche nelle cronache locali della Lombardia. L’azione della Magistratura e delle forze dell’ordine ha portato in carcere centinaia di persone con l’accusa di essere affiliate ad organizzazioni criminali profondamente radicate nella nostra regione.
Legnano e il suo hinterland – secondo quanto emerso dalle inchieste denominate “Infinito” e Bad Boys” e dal processo attualmente in corso a Busto Arsizio – è tutt’altro che esente da tali fenomeni. La gente si chiede: possibile che stia succedendo proprio qui? Interrogativi inquietanti di fronte ai quali possiamo scegliere: scacciarli nel silenzio o affrontarli per creare una barriera. Il Decanato di Legnano, sollecitato da molte persone preoccupate di una situazione che rischia di passare nell’indifferenza generale, ha fatto decisamente la seconda opzione proponendo tre serate per conoscere, agire e testimoniare. Incontri pensati per rimettere al centro la parola come strumento di azione.

Il primo si svolgerà lunedì 14 marzo ed avrà come obiettivo il fornire elementi per una più puntuale conoscenza del fenomeno mafioso a Legnano. Interverranno il giornalista Mario Portanova – autore di un recente libro dal titolo “Mafia a Milano” – e Fabio Bernardi, capo della Squadra Mobile di Bologna, in passato in servizio presso la Questura milanese. Moderatore sarà il giornalista Andrea Accorsi.

Lunedì 21 marzo l’incontro sarà dedicato al tema dell’agire, del che cosa fare per cambiare la situazione. Tre i relatori: Nando Dalla Chiesa, docente di Sociologia della criminalità organizzata presso l’Università Statale di Milano; Modesto Verderio, esponente politico della Lega Nord a Lonate Pozzolo, il paese del basso Varesotto che le indagini sulla ‘ndrangheta collegano strettamente a Legnano; Achille Lineo Colombo, presidente di Assoedilizia Lombardia, un settore economico fortemente inquinato dalla criminalità. Moderatore sarà il giornalista Francesco Chiavarini.

Il terzo e ultimo incontro è in programma per lunedì 28 marzo ed avrà come oggetto la testimonianza, cioè persone in prima linea contro le mafie e per la legalità. Parleranno don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera, e Alberto Nobili, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano. Il giornalista Saverio Clementi modererà la serata.

Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 21 e si svolgeranno nell’auditorium del Liceo “Galileo Galilei” di Legnano, in viale Gorizia 16.

«Il tema – ribadisce mons. Carlo Galli, prevosto delle città – ha una sua urgenza e riguarda una presa di coscienza responsabile di tutta la cittadinanza per sconfiggere la tentazione dell’ omertà. In modo particolare la preoccupazione è per il mondo giovanile, che vive un profondo disagio quando osserva la società segnata da fenomeni di chiusura sociale e di devianza. E’ in gioco la credibilità del mondo adulto ed istituzionale, che viene sfidato dagli avvenimenti, alle volte tragici, che connotano la vita civile. Una delle devianze legate al tema della legalità – continua mons. Galli -, da guardare come emergenza, è il fenomeno genericamente detto “mafioso”. La genericità nel parlarne rischia di essere una ipocrita copertura o uno sfuggire al problema, mentre una documentazione precisa proveniente dalla cronaca e dalla magistratura danno un volto circostanziato a quanto succede in città e nel Legnanese».

Le tre serate in programma a marzo sono soltanto il primo momento di un percorso formativo che andrà sviluppandosi nel mondo della scuola e della pastorale giovanile. Contatti sono già stati avviati con alcuni responsabili delle scuole superiori legnanesi per avviare nei prossimi mesi momenti di riflessione e approfondimento a partire da quanto dibattuto dai relatori. A tale fine tutti gli incontri saranno filmati e successivamente adattati in modo da poter essere proiettati nelle scuole e tra i gruppi giovanili del territorio. Hanno dato la loro disponibilità gli studenti del CannizzaroWebGroup di Rho e il regista Giovanni Arzuffi, su indicazione del Cineforum Pensotti Bruni. Le serate saranno inoltre registrate da Radio Punto e trasmesse in differita.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: