• Archivi

  • Foto Ammazzatecitutti Lombardia

Ammazzateci Tutti piace al Candiani

Fonte: La Prealpina – 10 Maggio 2012

Nasce una sezione scolastica alla memoria di Peppino Impastato. La mostra

(Ma.Li.) Ricorreva ieri il 34° anniversario della morte di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia in Sicilia per essersi ribellato al sistema malavitoso in cui era nato. E al Liceo Candiani il suo ricordo è stato celebrato con due azioni: l’esposizione della mostra realizzata dal Comitato Antifascista proprio per ripercorrere la significativa vicenda del 1978 e la creazione di una sezione scolastica dell’associazione Ammazzateci Tutti, guidata dalla responsabile Rebecca Ceriani, che ha stimolato i compagni «a essere parte attiva del progetto, perché noi ragazzi dobbiamo essere protagonisti». A salutare la doppia iniziativa, il preside Andrea Monteduro: «Oggi la mafia è qui, a Busto, con i suoi metodi fascisti. Sono le nuove generazioni a dover difendere ogni giorno, con l’impegno individuale, una società del diritto che sia più forte di quella dei favori, delle raccomandazioni, degli amici degli amici che passano davanti». A lanciare l’esperienza, è stato il coordinatore regionale Massimo Brugnone. Che ha posto l’accento sulla necessità della consulta anti-mafia: «Qualcuno già polemizza, dice che non serve, ripetendo le stesse parole dei sindaci collusi con la cupola. Invece è importante che la società civile si svegli, apra gli occhi, collabori. Nessuno vuole disturbare le forze dell’ordine nella loro missione, anzi si cerca uno strumento – sono solo politico – con il quale aiutare chi fa i conti con la malavita e non osa denunciare». Da qui Brugnone ha tratto l’esempio dei gelesi: «A Busto sono migliaia, i mafiosi saranno forse e al massimo 50, però tutti gli altri sono le prime vittime dei loro ricatti».

 

“Impariamo da Peppino a essere partigiani contro la mafia”

Fonte: www.informazioneonline.it

BUSTO ARSIZIO – Il 9 maggio 1978 Peppino Impastato fu brutalmente assassinato dalla mafia. Mercoledì mattina – nel trentaquattresimo anniversario di quello che a lungo venne fatto passare per un incidente o un suicidio, prima che, grazie soprattutto alla determinazione della mamma e del fratello di Peppino, emergesse la verità – il movimento Ammazzateci Tutti ha ricordato la figura di Impastato inaugurando una mostra fotografica ospitata nell’auditorium del Liceo Artistico Paolo Candiani.

Le immagini della rassegna appartengono al Comitato Antifascista di Busto, che ha voluto metterle a disposizione della mostra “perché la lotta contro la mafia deve essere condivisa e diffusa”. Nell’occasione, Ammazzateci Tutti ha dato vita al suo primo comitato attivo all’interno di una scuola cittadina.

Dopo la proiezione di un documentario su Impastato, Massimo Brugnone, coordinatore regionale del movimento antimafie, si è rivolto agli studenti con un messaggio estremamente chiaro: “Non importa essere di destra o sinistra, ciò che conta è essere partigiani nella lotta contro la mafia, prendendo spunto dall’esempio di persone come Peppino”.

Brugnone ha voluto poi sottolineare l’importanza di istituire una consulta antimafia a Busto, come proposto dal centrosinistra anche tramite una raccolta di firme. Dell’argomento si discuterà venerdì in commissione Sicurezza, ma intanto il leader di Ammazzateci Tutti non nasconde la sua posizione: “Un organo di questo tipo, composto da rappresentanti della società civile in grado di comprendere determinati fenomeni, sarebbe molto utile. Io stesso, sebbene mi interessi da anni di criminalità organizzata, non mi sentirei in grado di farne parte, perché occorrono esperti, ad esempio sindacalisti, che sappiano, tra l’altro, esaminare documenti tecnici e capire appieno il funzionamento dei subappalti”.

“Questa istituzione – ha proseguito – costituirebbe un segnale importante e permetterebbe a queste persone di indagare. Potrebbe inoltre dare più coraggio ai cittadini di denunciare le situazioni di cui sono vittime”.

Staremo a vedere. Intanto, anche il Preside del Liceo Artistico, Andrea Monteduro, ha salutato con piacere l’iniziativa della mostra realizzata con la collaborazione del Comitato Antifascista: “Cosa c’entra l’antifascismo con la lotta alla mafia? Semplice: la mafia è fascista – ha osservato il dirigente scolastico – L’idea di avere il diritto di sfruttare un altro uomo appartiene alla cultura fascista, tutt’altro che lontana da quella mafiosa”.

“Mi auguro che la sezione di Ammazzateci Tutti della nostra scuola raccolga il maggior numero di iscrizioni – ha concluso Monteduro – Bisogna appartenere soprattutto nello spirito a questa associazione, per combattere tutti i giorni la criminalità organizzata in una terra di mafia: non solo Cinisi, ma anche Busto Arsizio, perché la mafia oggi è anche qui”.

Sarà possibile visitare la mostra fotografica nell’auditorium del Liceo Artistico in piazza Trento Trieste da mercoledì 9 a venerdì 11 maggio dalle ore 13 alle 17 e sabato 12 dalle 10 alle 14.

Riccardo Canetta 
pubblicato il: 09/05/2012

Legalitàlia, oltre 5 mila studenti pronti a urlare “No alla mafia”

Fonte: www.varesenews.it

Lunedì 23 Busto Arsizio si trasformerà nella capitale del nord che non accetta il potere mafioso. Nove conferenze con magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, scrittori che conoscono e combattono il fenomeno. Oltre 1000 gli studenti dal resto della provincia

Saranno molti di più dell’anno scorso gli studenti che quest’anno prenderanno parte a Legalitàlia in Primavera, la giornata dedicata alla lotta alle mafie organizzata per il secondo anno consecutivo da Ammazzateci Tutti e dai rappresentanti degli studenti di tutti gli istituti bustocchi. L’evento si svolgerà lunedì 23 aprile in due fasi: la prima prevede le conferenze negli auditorium cittadini di Busto e la seconda, dalle 11 in poi, prevede il corteo per le vie della città e il raduno nel quadrato del Museo del Tessile. 

Quest’anno, ad aumentare la portata dell’evento, ci sarà anche la Consulta studentesca provinciale che è riuscita a coinvolgere oltre mille studenti provenienti anche da altre realtà scolastiche della provincia che andranno ad aggiungersi ai 4000 studenti di Busto e dintorni. Giulio Del Balzo, studente gallaratese della consulta, ha coluto sottolineare il perchè della partecipazione: «Il ruolo della consulta è quello di valorizzare e diffondere le iniziative meritorie degli studenti – ha detto – per questo, avendo anche dei fondi a disposizione, abbiamo deciso di finanziarne una parte con un contributo di 2 mila euro». Proprio grazie agli incontri promossi in ogni scuola, tramite la consulta, molti studenti verranno da fuori: «Al corteo potrebbero esserci più di 5 mila persone – annuncia Massimo Brugnone, coordinatore lombardo dell’associazione antimafie – ma non sarà quello il momento più importante di Legalitàlia in Primavera anche se sarà quello più colorato e vivace. I momenti importanti verranno vissuti dai ragazzi nei 9 auditorium cittadini dove si svolgeranno gli incontri con i relatori». 

Una platea di tutto rispetto che riunisce le forze vive del Paese che non si inchina ai poteri mafiosi che prosperano in Italia alimentando una crisi che è fatta, in buona parte, proprio dal sistema corruttivo e asfissiante costruito dalle mafie italiane (cosa nostra, ‘ndrangheta, camorra e sacra corona unita), come ha ricordato lo stesso preside del liceo Candiani Andrea Monteduro: «Questo sistema, così radicato in Italia, sta togliendo il futuro ai giovani inquinando l’economia legale e rendendola impotente davanti all’impresa mafiosa che non deve rispettare le regole e, quindi, fornisce servizi a prezzi molto più bassi». Tra i tanti ospiti ci sono molti amici di Ammazzateci Tutti come Giulio Cavalli, i giornalisti Mario Portanova e Cesare Giuzzi, magistrati del calibro di Mario Venditti(protagonista delle condanne della ‘ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo), il capo della squadra mobile di Varese Sebastiano Bartolotta che ha sgominato due clan mafiosi a Busto Arsizio, l’eurodeputato Rosario Crocetta (già sindaco di Gela e ora vice-presidente della commissione antimafia del Parlamento Europeo), i testimoni di giustizia Pino Masciari (imprenditore) e Vincenzo Conticello (commerciante) e molti altri. Naturalmente ci saranno anche Aldo Pecora, fondatore e “inventore” del format Legalitàlia (nato a Reggio Calabria) e Rosanna Scopelliti, figlia del giudice vittima della mafia Antonino.

Infine ci saranno i ragazzi di Ammazzateci Tutti a organizzare il tutto, giovani che stanno crescendo dentro l’associazione come Valentino Magliaro, Davide Borsani, Francesco Fontana, Chiara Crepaldi e molti altri. Tutti giovani che da anni si impegnano nel movimento e da anni favoriscono con le loro idee e le loro azioni la crescita della cultura della legalità. Brugnone, infine, ci tiene a ringraziare le associazioni che hanno organizzato “Aspettando Legalitàlia”, una serie di appuntamenti che da questa sera, venerdì, fino a domenica scandiranno una sorta di countodown con mostre fotografiche, dibattiti e incontri dedicati al tema delle mafie.

20/04/2012

“Legalitàlia”: contro la Mafia per riprendersi il futuro

Fonte: l’inform@azione online

BUSTO ARSIZIO – La seconda edizione di Legalitàlia che si svolgerà lunedì 23 aprile con conferenze e dibattiti all’interno di teatri-auditorium e sale conferenze di Busto, culminerà poi nel Parco del Museo del Tessile dove ci si aspetta una gran folla, soprattutto di giovani, proveniente da tutta la provincia.
 
CONTRO LA MAFIA PER RIPRENDERSI IL FUTURO
Ancora qualche preparativo e poi potrà partire ufficialmente il conto alla rovescia per la grande manifestazione contro ogni tipo di fenomeno mafioso.
“La parte più sentita dell’evento – spiega il coordinatore dell’Associazione Ammazzateci Tutti, Massimo Brugnone – sono gli incontri che si svolgeranno nei vari auditorium della città. Per affrontare il problema della mafia infatti occorre come prima cosa il confronto, occorre parlarne e trovare delle iniziative efficaci per contrastare il fenomeno. Il corteo che partirà da piazza San Giovanni e giungerà nel parco del Museo del Tessile sarà la cassa di risonanza per trasmettere i vari messaggi ai cittadini ed agli altri ragazzi che ci raggiungeranno da tutte le scuole della provincia”.
 
Alla realizzazione dell’evento contribuiscono il Comune di Busto e la provincia di Varese con i rispettivi patrocini, ma la spinta determinante è nata dagli istituti scolastici grazie ai propri rappresentanti organizzativi: Davide Rovelli (Liceo Classico Linguistico Crespi), Chiara Trevisan e Martina Perani (I.P.C. Verri), Rebecca Ceriani e Chiara Crepaldi (Liceo Artistico Candiani), Giovanna Mantica ed Emily Donelli (Liceo Scientifico Tosi) e Davide Borsani(I.T.C. Tosi).
 
“È un appuntamento fondamentale che nasce dalla volontà dei ragazzi di affrontare il tema e ci chiedono di assumerci le responsabilità – commenta il preside dell’artistico Andrea Monteduro – Ad oggi ci sono tantissimi discorsi di morale e di appello al codice etico, in più questi ragazzi hanno capito che le attività mafiose mettono a serio rischio il loro futuro nel mondo del lavoro, che quotidianamente viene danneggiato proprio dagli illeciti di queste organizzazioni criminali. La manifestazione che si svolgerà lunedì mattina, 23 aprile, sarà un altro passo che compiranno i giovani per riappropriarsi del futuro, a cui ci auguriamo se ne aggiungeranno tanti altri… magari un fondo “No pizzo” per stare vicini ed aiutare gli imprenditori minacciati dalla criminalità e per non lasciarli soli”.
 
A fornire il proprio contributo all’evento anche la consulta provinciale degli studenti, di cui il vice-Presidente Giulio Del Balzo ha sottolineato  “la grande virtuosità del progetto portato avanti dai ragazzi e che è stato condiviso negli altri istituti scolastici del Varesotto”.
 
A partire dalle 8.30 si terranno le conferenze riservate agli studenti nelle numerose sale della città, la manifestazione si svolgerà poi nel parco del Museo del Tessile alle ore 11 con gli interventi dal palco a cui potranno assistere anche le delegazioni delle altre scuole,  e le persone che parteciperanno all’evento assieme ai ragazzi.
Andrea Mainini 
pubblicato il: 19/04/2012

La parola a chi sa come battere il racket

Fonte: La Prealpina – 20 Aprile 2012

Tutto pronto per Legalitàlia in Primavera: 14 scuole superiori in corteo

La mafia non passerà. Saranno 5mila o poco meno gli studenti che si riverseranno per le vie di Busto lunedì mattina. Sboccerà così la seconda edizione di Legalitàlia in Primavera, evento organizzato dal coordinamento lombardo dell’associazione E adesso ammazzateci tutti Ai vari cortei, che confluiranno al Museo del Tessile, prenderanno parte le scuole superiori statali cittadine e non solo. Si attendono ragazzi dai licei di Gallarate, Saronno, Tradate, Sesto Calende e Varese.

Ufficialmente sono quattordici le scuole. Altre ancora sono previsti in arrivo autonomamente. «Abbiamo voluto intendere l’evento antimafia come momento di confronto condiviso da varie realtà scolastiche: è la prima assemblea studentesca della provincia a cui partecipano così tante scuole», sottolinea il coordinatore della Consulta studentesca provinciale, Giulio del Balzo. A rendere nell’investimento sono soprattutto gli ospiti delle varie conferenze disseminate nei teatri cittadini, prima che il pubblico si converta in corteo per l’evento finale alle 11. Con inizio alle 8.30, ogni teatro ospiterà un incontro specifico.

Al Fratello Sole, Aldo Pecora, (presidente di Ammazzateci tutti) e Rosario Crocetta (ex sindaco di Gela, ora vicepresidente della commissione parlamentare antimafia a Bruxelles) spiegheranno come politica e giornalismo possano combattere la mafia. Al Teatro Sociale sarà tra gli altri Pino Masciari, imprenditore calabrese vittima di ritorsioni, a parlare di legislazione e cultura della denuncia. Un altro imprenditore, la cui famiglia è stata vittima di camorra, Luigi Vecchione, interverrà al Manzoni su racket e impresa sociale. All’auditorium Pro Busto, il ruolo delle donne nella mafia sarà affrontato da una giornalista e da una docente universitaria. L’attore Giulio Cavalli, protagonista di uno spettacolo a tema, già rappresentato a Busto, parlerà di mafia al Nord all’aula dell’Ipc Verri. Il capo della mobile di Varese, Sebastiano Bartolotta, interverrà al Sante’Edoardo sul ruolo delle forze dell’ordine. La figlia di Antonino Scopelliti, Rosanna, e il prete antimafia Aniello Manganiello parleranno al cinema Aurora di Borsano. Alcuni di loro, incluso il sindaco Gigi Farioli, saranno al microfono anche sul palco del Tessile a chiusura della manifestazione.

«Legalitàlia è questa, non altro», precisa l’organizzatore Massimo Brugnone, presidente lombardo di Ammazzateci tutti, con riferimento ad aspettando Legalitàlia. Sigla sotto cui alcune associazioni hanno inteso “tirare la volata” al corteo di lunedì. «E per questo le ringrazio», conclude Brugnone, prima di cedere la parola al dirigente scolastico Andrea Monteduro, in rappresentanza del coordinamento delle superiori bustocche, che invita a una critica a un modello socioeconomico che sottrae risorse alla comunità: «Come chiedere un futuro per i giovani, se tolleriamo che qualcuno sottragga risorse e li distribuisca iniquamente?».

Carlo Colombo

Le voci di Legalitàlia inneggiano ai nuovi “mille”

Fonte: http://www.varesenews.it

Tanti e focosi interventi sul palco del Museo del tessile. Da Aldo Pecora che elegge i giovani a “nuovi garibaldini” a Pino Maniaci di teleJato che invita a diffidare dai politici che “non fanno piazza pulita nei partiti”

Sono tanti, sono colorati, sono rumorosi. Sono i giovani di “Legalitàlia” che oggi hanno invaso le vie della città per la grande manifestazione contro la mafia. Dopo le conferenze nei 9 teatri della città, l’appuntamento era alle 12.30 in piazza Santa Maria da dove un lungo serpentone si è snodato lungo le vie del centro cittadino tra canti, balli, slogan e molti striscioni fino al parco del museo del tessile.  «Siete bellissimi». E’ con queste parole che Massimo Brugnone, responsabile di Ammazzateci Tutti in Lombardia, accoglie i giovani che vanno lentamente a riempire il prato del quadrilatero del museo davanti al palco che accoglie alcuni degli oltre 30 ospiti che hanno animato la mattinata. «Sogno un’Italia governata da giovani come voi» conclude Brugnore prima di lasciare la scena a Gigi Farioli.

Il sindaco di Busto, parlando anche a nome dei colleghi della zona, si lancia in un’appassionato elogio della città «capitale del paese grazie a voi che siete la nostra speranza». Ma l’entusiasmo dei giovani si infiamma non appena prende la parola Aldo Pecora, fondatore e leader del movimento Ammazzateci Tutti. «Dobbiamo avere il coraggio di stare vicino a tutti quelli che combattono la mafia sulla loro pelle» dice riferendosi ad amministratori locali, agenti di polizia e magistrati annunciando poi che «oggi è solo un inizio» perchè da Busto Arsizio «inizia oggi il percorso di liberazione delle regioni oppresse dalla mafia. Siamo noi i nuovi 1000!». Ad ascoltarlo, in realtà, ci sono molto più di mille ragazzi, quasi il doppio si ipotizzerà a fine manifestazione.

E tocca a Pino Maniaci, carismatico direttore di Tele Jato (una tv locale siciliana che tratta quasi esclusivamente di mafia), incitare gli animi di questi “moderni garibaldini”. Acclamato come una star, ricorda subito a tutti che «oggi è il vostro giorno» invitando così a diffidare da quei politici “da passerella” che «esaltano la legalità e poi sostengono certi parlamentari indagati nei loro partiti». «Dobbiamo scardinare -continua il direttore- questa classe politica minando i partiti alla base per obbligarli a fare pulizia al loro interno». Il microfono scivola ora nelle mani di Rosanna Scopelliti,figlia del magistrato assassinato dalle cosche, che ricorda come «5 anni fa (quando è nato ammazzateci tutti, ndr) non avrei mai potuto immaginare una cosa del genere». Ricorda l’esempio del padre che «ha detto no alla mafia sapendo a cosa sarebbe andato incontro» ma che così facendo «ha dato un insegnamento a me e ad ognuno di voi: scegliere la legalità, sempre!». Con un velo di emozione esorta gli studenti a «non avere paura di scegliere da che parte stare: dite alle mafie che la vostra libertà, la vostra dignità, non sono in vendita».

Infine, è Rosario Crocetta, ex sindaco di Gela e oggi eurodeputato a portare la sua testimonianza di come, poco dopo essere stato eletto, stavano progettando il suo assassinio «con armi provenienti proprio dalla vostra città». Ma oltre a raccontare la sua storia, l’onorevole Crocetta tiene a ricordare il «grande atto di responsabilità» accettato dai ragazzi di Legalitàlia che «da oggi non potranno più far finta di non vedere quello che accade intorno a voi».  Forse, però, sono le parole del Preside del liceo Candiani, Andrea Monteduro, a stigmatizzare al meglio il senso della giornata. «oggi -ha detto il preside- voi avete dimostrato che qui non c’è trippa per mafiosi». Nella partita contro la mafia, oggi la legalità ha segnato un punto molto importante. La strada da fare è ancora lunga ma a giudicare dall’entusiasmo travolgente dei giovani studenti, vincere è possibile.

11/04/2011

Studenti per la legalità: più di tremila contro la mafia

Da “La Prealpina” di Giovedi 7 Aprile 2011

Dopo gil arresti di Fire Off, grande manifestazione elaborata con Ammazzateci Tutti: nove incontri e maxicorteo finale

BUSTO ARSIZIO – Lunedì prossimo l’urlo contro la mafia dei giovani bustesi sarà fortissimo. Perché per una mattina quattro scuole superiori si svuoteranno (altre due aderiranno con delle delegazioni) per riempire nove fra teatri e sale, ascoltando testimonianze eccezionali. Un progetto, quello studiato direttamente dagli studenti col sostegno dell’associazione “Ammazzateci Tutti“, che porterò prima in platea e poi in un corteo che raggiungerà il Museo del Tessile, ben 3 mila e 500 ragazzi. A loro parleranno trenta relatori di spessore, ospiti in un territorio che i recenti arresti all’interno dell’operazione “Fire Off” confermano non immune dal problema.

Si chiama “Legalitàlia in primavera” l’appuntamento illustrato dai rappresentanti degli istituti capofila, a cui si sono affiancati Ipc Verri e Isis Facchinetti: si tratta di Francesco Fontana (Artistico), Dario Chiari (Scientifico), Valentino Magliaro (Itc) e Pietro Milani (Classico). «Stavolta hanno fatto tutto loro» dice Massimo Brugnone, presidente di “Ammazzateci Tutti”, «e ciò significa che il discorso avviato tre anni e mezzo fa, sta dando frutti. Questa vuol essere la dimostrazione di un impegno forte che non si fermerà».

In nove luoghi, dalle 8.30, si ascolteranno parole chiare. I ragazzi di quinta superiore saranno al teatro Fratello Sole per ascoltare – tra gli altri – il presidente del movimento antimafia Aldo Pecora e l’ex sindaco gelese Rosario Crocetta («Da Busto partivano le armi che dovevano ammazzarlo», sottolinea Brugnone), quelli di terza e quarta si raduneranno al Sociale e al Manzoni dove ci sarà pure Peter Gomez, direttore de “Il Fatto online”. Per prime e seconde proposte variegate: alla Pro Busto ci sarà Rosanna Scopelliti, all’auditorium dell’Itc l’ex sindaco di Buccinasco («La Platì del nord»), al San Giovanni Bosco un poliziotto della catturandi di Palermo e il capo della squadra mobile varesina Sebastiano Bartolotta, al Tessile esperti di ecomafia, ai Molini Marzoli esponendi dell’antimafia civile e all’Aurora di Borsano il titolare dell’Antica focacceria di Palermo. Ma sono solo alcuni dei giornalisti, politici, esponenti delle associazioni, magistrati e via dicendo che racconteranno la loro sfida quotidiana. Chiusi i dibattiti, in più di 3 mila, verso le 12.30, attraverseranno la città fino al parco del Tessile, per il comizio finale aperto alla cittadinanza. Entusiasti i presidi delle scuole coinvolte, ovvero Giulio Ramolini dello Scientifico («Abbiamo iniziato presenziando al processo Bad Boys, ora l’impegno cresce»), Cristina Boracchi del Classico («Siamo ammirati ma non stupiti della proposta dei nostri giovani») e Massimo Tosi, vice dell’Itc («E’ un momento che dà forza»). Infine Andrea Monteduro dell’Artistico: «Questo non è un evento, ma l’analisi di una criticità reale. Perché la mafia abita e opera anche qui. Sarà dunque un messaggio dalla forza devastante».

Marco Linari

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: