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Ordinanza Fire Off: Dichiarazioni di BERNASCONE Angelo – Parte 2: Le vittime delle estorsioni

Altro imprenditore che ha pagato il pizzo è S. S. (T. S.), imprenditore edile con una ditta nella zona di Busto Arsizio. Rosario Vizzini gli aveva chiesto 20.000 euro, unitamente a Fabio NICASTRO. Rosario VIZZINI mi ha raccontato questa vicenda, una volta che mi fece presente che lui era uscito dal carcere, Busto Arsizio doveva essere “messa a posto”. Tutti dovevano mettersi a posto (lasciando intendere che tutti gli imprenditori dovevano pagare). Io so che S. S. ha pagato, ma non so quanto. Non mi risulta che S. abbia subito danneggiamenti. L’ordine di VIZZINI era di fare attentati incendiari e se necessario di sparare nelle gambe, ai danni di quanti si rifiutavano di pagare.

Altre vittime del pizzo sono stati i fratelli M., costruttori edili, se non sbaglio vittime di un attentato incendiario. Una volta vidi in mano a Rosario Vizzini un libretto dove erano segnati i nomi di quelli che dovevano pagare il pizzo. Io ero in cima alla lista. Vi era anche il nome di M. Non so se i M. hanno pagato.

Ricordo un altro imprenditore, A. S. che ha dato 10.000 euro, di cui ho parlato al P.M. di Caltanissetta nel corso dell’interrogatorio di settembre 2010. Rosario VIZZINI obbligò questo imprenditore ad assumere il fratello Claudio VIZZINI ed altri due operati … OMISSIS … Il gruppo che si occupava del pizzo era capeggiato da VIZZINI. Fabio NICASTRO prendeva ordini da Rosario VIZZINI. Si occupava, con Dario NICASTRO (che però per un po’ di tempo, in occasione di un suo arresto, non si è potuto occupare delle estorsioni), il cognato calvo, alto e robusto e con SCIBONA di intimidire le vittime (con degli incendi, gli attentati alla persona). Massimo INCORVAIA movimentava gli assegni e reinvestiva i proventi del pizzo. I soldi del pizzo incassati da VIZZINI o Salvatore FIORITO dovevano andare alla famiglia RINZIVILLO, che a loro volta dovevano comprare bar, pizzerie, alberghi, autosalone (in effetti un autosalone a Roma è stato aperto da Gino RINZIVILLO) e ristoranti, anche per il tramite di Emanuele ATTARDI (arrestato nella operazione Tagli Pregiati) … OMISSIS …

Conosco V. T., di Busto Arsizio, di origine gelese, costruttore edile.Gli hanno chiesto soldi (non so quanto ma la somma minima richiesta era 10.000 euro), hanno bruciato o tentato di bruciare un mezzo di trasporto. T. si è poi messo d’accordo con Rosario VIZZINI … OMISSIS …

Conosco A. T., titolare di una impresa metal meccanica […], titolare di un capannone a Busto Garolfo, suo fratello ha una macelleria a Gela. A. abita vicino a Legnano in una bella villa. So che ha pagato. A lui hanno chiesto 50.000 euro, che pure dovevano servire per far cadere in Cassazione il processo di cui ho parlato prima … OMISSIS

Un altro imprenditore cui è stato chiesto il pizzo è B. M., di origini gelesi, che vive Busto Arsizio. Fa l’imbianchino. Stava bene economicamente. Gli hanno bruciato macchina e furgone alla fine del 2005, inizio 2006 … OMISSIS … Mi ha parlato di questa vicenda un amico di M., Carmelo PIOGGIOLINA, arrestato nell’inchiesta Tagli Pregiati. PIOGGIOLINA mi disse che Vizzini aveva dimostrato, con il danneggiamento della macchina e del furgone di M., che a chi non avesse pagato il pizzo sarebbe successo quello che p successo a M. Non so se M. abbia mai denunciato quell’estorsione. So di queste estorsioni perché io ero una persona pulita e servivo al gruppo di Rosario VIZZINI. Mi utilizzavano per prendermi i soldi e per accompagnare in macchina Rosario VIZZINI o altri del gruppo ai vari appuntamenti in cui si incontravano quelli del gruppo di Vizzini. Una sera Rosario VIZZINI mi chiese di accompagnarlo con la mia macchina da A. S., che gli doveva dare dei soldi. Rosario VIZZINI non aveva la patente e per questa ragione e sia perché gli serviva accompagnarsi ad una persona incensurata come ero io per non destare sospetti (se mi fossi rifiutato io o mia moglie ed i miei figli avremmo subito conseguenze) mi chiedeva di portarlo in giro. Io vidi che i due si incontrarono, ma non rimasi con loro durante la loro conversazione. Quando ritornò in macchina dove io ero rimasto, VIZZINI mi disse che stava riuscendo a convincere tutti a pagare il pizzo, perché tutti dovevano pagare.

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