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Studenti bustocchi e calabresi, full immersion di legalità

VARESE
Il gemellaggio tra i ragazzi del liceo Tosi di Busto e quelli del liceo Rechichi di Polistena prosegue. Hanno incontrato il questore Cardona, il sostituto procuratore Addesso, e il capo della Mobile Bartolotta

fonte: VareseNews

Primo appuntamento del gemellaggio promosso dal movimento antimafie Ammazzateci Tutti, questa mattina (sabato) presso il liceo scientifico “A. Tosi” di Busto Arsizio. Successivamente i ragazzi hanno fatto visita alla Questura di Varese. « Ammazzateci Tutti nasce in piazza – spiega il referente bustocco di Ammazzateci Tutti Davide Borsani – ma la nuova frontiera dell’associazione è quella dell’educazione nella scuole, come avviene da alcuni anni a questa parte». Calda l’accoglienza dimostrata dal Preside Ramolini:  «Questo è un progetto che non deve finire quest’anno – sottolinea Ramolini – l’anno prossimo saremo noi che faremo visita in Calabria».

«Quando ero vicesindaco della mia città – ha aggiunto il Preside del liceo di Polistena Giovanni Laruffa – ho sperimentato tre proiettili di pistola nella pelle, solo perchè portavo avanti il valore della legalità nel mio compiti di amministratore pubblico. Ora sono riconosciuto formalmente come vittima di mafia – continua il preside calabrese». Alessandro Pecora, responsabile organizzativo calabrese del movimento antimafia ha aggiunto:  «Non lasciamoci intimorire dalle intimidazioni, i mafiosi sono vigliacchi, non ci mettono la faccia, noi invece la mettiamo e andiamo orgogliosi del nostro impegno».

A concludere l’incontro ci ha pensato il sostituto procuratore della procura di Busto Arsizio Pasquale Addesso: «Dobbiamo capire qual è la strada giusta e decidere sin da subito da che parte stare. Non è solo compiti dei magistrati combattere la mafia che, essendo un fenomeno sociale, è nelle mani della cittadinanza».

Il questore di Varese Marcello Cardona ha incontrato i ragazzi nel primo pomeriggio. Originario della città di Reggio Calabria, ha successivamente accolto con calore, insieme al Capo di Gabinetto della Questura e al Capo della squadra mobile di Varese Sebastiano Bartolotta, i giovani calabresi coinvolti nel gemellaggio antimafia promosso dal movimento Ammazzateci Tutti. «Bisogna investire sulla cultura della legalità partendo dalle piccole azione quotidiane come non accettare il caffè offerto dai mafiosi nei bar calabresi. Il lavoro che state facendo è incomiabile – ha detto commosso il questore – Associazioni libere come Ammazzateci Tutti sono realmente incisive nel contrasto alle mafie».

Al termine dell’incontro il Capo della squadra mobile ha accompagnato i ragazzi a visitare gli uffici della questura. Gli stessi ragazzi, accompagnati dai tutor del gemellaggio, professori Emiliano Cheloni e Antonio Giovinazzo, hanno cosi potuto direttamente constatare qual’é l’enorme lavoro svolto dalle forze di polizia.

24/03/2012

Studenti calabresi a Busto, è il gemellaggio della legalità

BUSTO ARSIZIO

Il gruppo di ragazzi del liceo magistrale di Polistena hanno incontrato oggi i loro colleghi del Tosi di Busto a Villa Calcaterra davanti al sindaco Farioli. Domani saranno dal questore e poi allo stadio per Varese-Reggina

fonte: VareseNews 

Due anni fa Lombardia e Calabria venivano idealmente unite nell’operazione delle direzioni distrettuali antimafia di Milano e Reggio Calabria denominata “Infinito – Il crimine”oggi le due regioni stringono un gemellaggio di legalità attraverso le loro forze più fresche e giovani: gli studenti del liceo magistrale Rechichi di Polistena con quelli del liceo Tosi di Busto Arsizio.

I ragazzi della scuola calabrese sono giunti questa mattina, venerdì, accompagnati dal loro preside Giovanni Laruffa, e hanno incontrato il sindaco della città Gigi Farioli a villa Calcaterra in quello che è il primo appuntamento di una serie che si svilupperà da qui a martedì, quando i ragazzi torneranno a Polistena. Il gemellaggio promosso dai due presidi (Giulio Ramolini per il liceo bustocco) e dall’associazione Ammazzateci Tutti rientra in un percorso formativo di educazione alla legalità e alla cittadinanza che l’associazione nata in Calabria nel 2004 sta portando avanti negli istituti scolastici. «E’ un progetto che concretizza il ruolo della nostra associazione – ha voluto sottolineare Massimo Brugnone– ovvero quello di accrescere la cultura della legalità sia dove la ‘ndrangheta è radicata da secoli, sia dove sta piantando le sue radici». 

Il preside Laruffa ha raccontato l’atmosfera che si vive a Polistena e non ha mancato di ricordare che, quando era sindaco del paese, gli ‘ndranghetisti del paese non hanno fatto mancare per lui attentati e minacce: «Nel nostro percorso “Leg(a)li al sud” parliamo dell’esponente della cosca del paese e lui sa benissimo che il suo nome viene fatto». Parlare di ‘ndrangheta in paesi come Polistena non è un fatto normale ma un’azione di coraggio civile al quale i ragazzi vengono abituati. Il suo omologo bustocco Giulio Ramolini ha intessuto lodi per la terra di Calabria e poi ha puntato sui giovani: «Le rivoluzioni le fanno i giovani, così è sempre stato nella storia e io lascio che siano loro a prendere in mano la situazione e a organizzarsi come con Legalitàlia in Primavera, che quest’anno giunge alla sua seconda edizione».

In chiusura anche il sindaco ha voluto dire la sua sull’iniziativa confermando l’impegno della sua amministrazione anche per Legalitàlia di quest’anno: «L’anno scorso avete fatto una cosa bellissima e anche quest’anno sono sicuro che sarà di nuovo entusiasmante, confermo la mia presenza al vostro fianco – poi, ironizzando sulla partita Varese-Reggina che i ragazzi seguiranno dagli spalti domani – non sarete i soli a tifare Reggina, anche molti bustocchi saranno con voi». 

Il programma del gemellaggio prevede un incontro, previsto per sabato alle 12, con il Questore di Varese Marcello Cardona, alle 15 gli studenti seguiranno la sfida di campionato tra Varese e Reggina allo stadio Franco Ossola dove srotoleranno uno striscione per la legalità. Lunedì saranno all’inaugurazione della sede di Ammazzateci Tutti a Lonate Pozzolo alle 11 mentre alle 14 incontreranno a Palazzo Marino di Milano il sindaco Giuliano Pisapia alla presenza del presidente di Ammazzateci Tutti Aldo Pecora, di David Gentili (presidente della commissione antimafia del consiglio comunale), Vincenzo Conticello, Italo Richichi, Rosanna Scopelliti, Pierpaolo Romani, Mattia Pivato e Agostino Giovinazzo. 

23/03/2012


Busto – Calabria, il gemellaggio della legalità

SCUOLA

Studenti del liceo Magistrale Rechilchi di Polistena (RC) saranno ospiti dei loro colleghi del liceo Tosi di Busto dal 23 al 27 marzo. Insieme inaugureranno la sede di Ammazzateci tutti a Lonate Pozzolo

fonte: VareseNews

In attesa di “Legalitàlia in Primavera”, la manifestazione che coinvolgerà tutte le scuole superiori di Busto Arsizio contro le mafie, una scuola bustocca e una calabrese stringono un gemellaggio. Prenderà al via domani (23 marzo 2012), nell’ambito del progetto “Le(g)ali al Sud”, il tanto atteso gemellaggio antimafia “Calabria-Lombardia”, promosso dall’Associazione antimafia “Ammazzateci tutti” presieduta da Aldo Pecora, dal Liceo Magistrale “G.Rechichi” di Polistena (RC), guidato dal Prof. Giovanni Laruffa e dal Liceo Scientifico “A.Tosi” di Busto Arsizio, guidato dal Prof. Giulio Ramolini.

Per cinque giorni (23-27 marzo) i giovani calabresi impegnati in importanti percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza, saranno ospiti in terra lombarda dei loro coetanei del nord, dove avranno diverse opportunità di incontro e di dibattito. Sarà l’occasione per dimostrare che l’Italia è unita nel contrastare la pervasività del fenomeno mafioso.  Sono numerosissime le attività che i giovani calabresi e lombardi svolgeranno insieme nella cinque giorni, e si terranno tra Busto Arsizio (VA), Varese, Milano e Lonate Pozzolo. Proprio a Lonate, infatti, lunedì 26 verrà inaugurata la tanto attesa sede di Ammazzateci tutti in via XXIV Maggio 75.  

Il programma del gemellaggio sarà presentato ufficialmente domani (23 marzo 2012) in una conferenza stampa di apertura che si svolgerà a Busto Arsizio, alle ore 15.30, presso Villa Calcaterra, alla presenza del Sindaco Gianluigi Farioli.

22/03/2012

Studenti per la legalità: più di tremila contro la mafia

Da “La Prealpina” di Giovedi 7 Aprile 2011

Dopo gil arresti di Fire Off, grande manifestazione elaborata con Ammazzateci Tutti: nove incontri e maxicorteo finale

BUSTO ARSIZIO – Lunedì prossimo l’urlo contro la mafia dei giovani bustesi sarà fortissimo. Perché per una mattina quattro scuole superiori si svuoteranno (altre due aderiranno con delle delegazioni) per riempire nove fra teatri e sale, ascoltando testimonianze eccezionali. Un progetto, quello studiato direttamente dagli studenti col sostegno dell’associazione “Ammazzateci Tutti“, che porterò prima in platea e poi in un corteo che raggiungerà il Museo del Tessile, ben 3 mila e 500 ragazzi. A loro parleranno trenta relatori di spessore, ospiti in un territorio che i recenti arresti all’interno dell’operazione “Fire Off” confermano non immune dal problema.

Si chiama “Legalitàlia in primavera” l’appuntamento illustrato dai rappresentanti degli istituti capofila, a cui si sono affiancati Ipc Verri e Isis Facchinetti: si tratta di Francesco Fontana (Artistico), Dario Chiari (Scientifico), Valentino Magliaro (Itc) e Pietro Milani (Classico). «Stavolta hanno fatto tutto loro» dice Massimo Brugnone, presidente di “Ammazzateci Tutti”, «e ciò significa che il discorso avviato tre anni e mezzo fa, sta dando frutti. Questa vuol essere la dimostrazione di un impegno forte che non si fermerà».

In nove luoghi, dalle 8.30, si ascolteranno parole chiare. I ragazzi di quinta superiore saranno al teatro Fratello Sole per ascoltare – tra gli altri – il presidente del movimento antimafia Aldo Pecora e l’ex sindaco gelese Rosario Crocetta («Da Busto partivano le armi che dovevano ammazzarlo», sottolinea Brugnone), quelli di terza e quarta si raduneranno al Sociale e al Manzoni dove ci sarà pure Peter Gomez, direttore de “Il Fatto online”. Per prime e seconde proposte variegate: alla Pro Busto ci sarà Rosanna Scopelliti, all’auditorium dell’Itc l’ex sindaco di Buccinasco («La Platì del nord»), al San Giovanni Bosco un poliziotto della catturandi di Palermo e il capo della squadra mobile varesina Sebastiano Bartolotta, al Tessile esperti di ecomafia, ai Molini Marzoli esponendi dell’antimafia civile e all’Aurora di Borsano il titolare dell’Antica focacceria di Palermo. Ma sono solo alcuni dei giornalisti, politici, esponenti delle associazioni, magistrati e via dicendo che racconteranno la loro sfida quotidiana. Chiusi i dibattiti, in più di 3 mila, verso le 12.30, attraverseranno la città fino al parco del Tessile, per il comizio finale aperto alla cittadinanza. Entusiasti i presidi delle scuole coinvolte, ovvero Giulio Ramolini dello Scientifico («Abbiamo iniziato presenziando al processo Bad Boys, ora l’impegno cresce»), Cristina Boracchi del Classico («Siamo ammirati ma non stupiti della proposta dei nostri giovani») e Massimo Tosi, vice dell’Itc («E’ un momento che dà forza»). Infine Andrea Monteduro dell’Artistico: «Questo non è un evento, ma l’analisi di una criticità reale. Perché la mafia abita e opera anche qui. Sarà dunque un messaggio dalla forza devastante».

Marco Linari

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