• Archivi

  • Foto Ammazzatecitutti Lombardia

“Non spegnete i riflettori sulla malavita al nord”

Greganti e Abati, autori di “Polo Nord” alla libreria Boragno con i ragazzi di “Ammazzateci Tutti” per raccontare come vivono e prosperano sotto traccia i mafiosi che stanno al nord

immagine di separazione
Ad alcuni mesi dal clamore suscitato dall’operazione Bad Boys, nella quale vennero arrestate 39 persone tra Legnano e Lonate Pozzolo, mafia e ‘ndrangheta nella zona nord di Milano sembra siano tornati di nuovo in immersione. Ciò non vuol dire che siano ancora operanti attraverso la loro galassia di società fittizie o con prestanome, colletti bianchi che prosperano nei sub-appalti e nell’usura. Igor Greganti e Fabio Abati, i due giornalisti autori di Polo Nord (edizioni Selene) e autori del documentario “La Leonessa e la Piovra” hanno tracciato la situazione in tutto il nord-Italia a partire dal suo centro nevralgico tra Milano e Brescia, fino al Varesotto e l’Emilia Romagna. I due autori sono stati ospiti alla serata organizzata venerdì scorso dal movimento “Ammazzateci tutti” e da “Liberi di Pensare” nella sala delle presentazioni della Libreria Boragno di via Milano a Busto Arsizio e hanno raccontato le dinamiche di camorra, mafia e ndrangheta quando tutto tace e non ci sono i morti ammazzati per strada.

«Vogliono farci credere che la mafia sia solo coppola e lupara – spiegano i due autori – in realtà sono colletti bianchi che vivono nel portone di fianco al nostro». La pax mafiosa, infatti, qui è molto più conveniente, spiegano ancora, perchè le tre organizzazioni sanno bene che meno rumore si fa e più si può accrescere la propria presenza e il proprio potere, poi qualcuno esagera e «finisce dentro insieme a decine di persone perchè si fa vedere con una Ferrari all’ortomercato di Milano per andare a fare il facchino – e conclude Greganti – oppure ci scappa il morto, come Carmine Novella, Cataldo Alosio o i due Murano». Insomma la guardia va tenuta sempre alta e solo la capacità di creare anticorpi validi può non far cadere queste terre in mano ad organizzazioni senza scrupoli.

Ci prova anche il presidente di “Sos Usura” Frediano Manzi, presente alla serata e vittima solo alcuni giorni prima di un gesto intimidatorio ai danni del suo negozio a Parabiago. Massimo Brugnone gli ha dedicato un applauso per la costanza nella sua attività anti-denuncia che lo ha portato a scoperchiare il racket delle occupazioni abusive al Comune di Milano: la magistratura sta indagando su una specie di lista parallela per l’accesso alle case di ediliza convenzionata, si tratterebbe di una lista concordata da alcuni dipendneti del Comune con alcune famiglie malavitose che gestiscono chi ha diritto e chi non lo ha di acceddere nelle abitazioni a canone calmierato. Lo stesso esponente del Pdl in consiglio comunale Aldo Brandirali, ne avrebbe parlato pubblicamente in commissione sicurezza a Palazzo Marino. Durante la serata è stato anche proiettato il documentario girato dai due giornalisti davanti ad un nutrito pubblico composto da molti giovani.


5/10/200
Orlando Mastrilloorlando@varesenews.it

Presentazione del libro “Polo Nord”

Il movimento antimafie “Ammazzateci Tutti” e l’associazione culturale “Liberi di Pensare” organizzano:

Presentazione del libro “Polo Nord
La nuova terra dei “padrini” del Sud
di Fabio Abati e Igor Greganti
Venerdì 2 ottobre, ore 21.00
Cartolibreria Centrale “Boragno”, Busto Arsizio (VA).
Oltre alla presentazione del libro sarà proiettato il cortometraggio “La leonessa e la piovra“, documentario sulle infiltrazioni della mafia a Brescia.

retro

web: http://www.ammazzatecitutti.orghttp://www.liberidipensare.ithttp://www.youtube.com/watch?v=PGHxp3cH3xE mail: http://www.massimo.brugnone@hotmail.it
cell: +39 320 02 69 809

Settimana contro le mafie a Milano

DOMENICA 17
18.30, Negozio Civico Chiamamilano.

Via! Presentazione ufficiale con apertivo informale.

Aperitivo di presentazione ufficiale della “Settimana contro le mafie a Milano”, con assaggi dei prodotti ricavati dai terreni confiscati alla mafia. Una mostra fotografica, presente durante tutta la settimana a Chiamamilano, omaggia l’esempio e la vita di Peppino Impastato.

LUNEDI’ 18
20.45, Negozio Civico Chiamamilano.

La Leonessa e la Piovra”: cineforum e presentazione libro.

Proiezione cineforum e incontro coi giornalisti Fabio Abati e Igor Greganti, autori del volume “Polo Nord” (Selene Edizioni), indagine sulle mafie in Lombardia. Col documentario “La Leonessa e la Piovra”, che ha guadagnato una menzione speciale all’ultima edizione del premio giornalistico “Ilaria Alpi”, Abati e Greganti svelano la diffusione delle mafie nella città di Brescia.

MARTEDI’ 19
21.00, Aula Magna Liceo Beccaria.

Talk pubblico con Alberto Nobili, magistrato.

La giornalista Antonella Mascali, cronista di Radio Popolare e autrice di “Lotta civile” (Chiarelettere) intervista, con i ragazzi di Ammazzateci tutti, uno dei magistrati simbolo dell’antimafia milanese, Alberto Nobili, padre dell’inchiesta Nord-Sud. E’ previsto un collegamento con Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia.

MERCOLEDI’ 20
21.00, Teatro alle Colonne.

Reading: voci e jazz contro le mafie.

Alcune delle più intense voci del teatro civile protagonista a Milano interpretano scritti, pensieri e parole di personalità che, contro le mafie, hanno speso pagine e vite. Da Leonardo Sciascia a Rita Atria.
Con Daniele
Biacchessi, Marina De Juli, Laura Gamucci, Gianluigi Gherzi, Marta Marangoni, Dijana Pavlovic e altri ancora. Musiche di Luca Dell’Anna Trio.

GIOVEDI 21
20.45, Negozio Civico Chiamamilano.

La Mattanza”: cineforum con Salvatore Borsellino.

Proiezione cineforum e incontro-testimonianza con Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, ucciso a Palermo il 19 luglio 1992. Apre la serata un collegamento coi volontari di Addio Pizzo e con Tano Grasso, simbolo dell’antiracket. Il documentario, firmato Carlo Lucarelli, ricostruisce le tappe della tragica “mattanza”, messa in opera dalla criminalità organizzata siciliana dagli anni Settanta a oggi, la lotta e il sacrificio di tanti uomini di legge.

VENERDI’ 22
8.45, sala della Provincia di via Corridoni.

Dibattito in memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli uomini delle scorte, con gli studenti delle scuole superiori.
Con la partecipazione del prof. Giuseppe Teri, responsabile formazione Libera Milano; di Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo; di Silvano Pupella, dirigente d’azienda; di Gianni Barbacetto, giornalista di “Repubblica”; di Livio Pepino, giudice del Consiglio Superiore della Magistratura; di padre Guido Bertagna, direttore del centro culturale San Fedele.
A cura di Libera Milano e del Coordinamento delle scuole per la legalità e la cittadinanza attiva.

20.45, Teatro Officina.

Dalla parte dei cittadini. Convegno sulle mafie a Milano oggi.

Giornalisti e cittadini insieme per raccontare dove è e cosa fa la mafia oggi nella capitale economica del Paese, con un approfondimento sul caso Commissione comunale antimafia. Coi giornalisti Beppe Cremagnani e Mario Portanova, le testimonianze del comitato “No Expo” sul rischio inflitrazioni e quelle di cittadini e autorità dell’hinterland facile preda della criminalità organizzata.
Introduce Daniele Biacchessi, che
narra Giorgio Ambrosoli, quadro teatrale tratto dallo spettacolo “Il paese della vergogna”.

SABATO 23
10.00, Centro città.

Biciclettata antimafie.

Nella giornata di ricordo della strage di Capaci (23 maggio 1992), gli amanti delle due ruote di Milano si uniscono in una critical mass antimafie. Meta finale: piazza Sempione.

11.00, Piazza Sempione (Arco della Pace).

Decalogo dell’antimafioso: lezione pubblica di Nando Dalla Chiesa.

Nando Dalla Chiesa, scrittore, politico e docente universitario, tiene una lezione pubblica sul ruolo dei cittadini nella lotta quotidiana alle mafie. Qual’è il decalogo del milanese antimafioso? Con la partecipazione dell’attore Paolo Rossi.

17.00, albero Falcone – Borsellino di Milano.

Commemorazione della strage di Capaci, presso l’albero Falcone – Borsellino di via Benedetto Marcello 7, presso i giardinetti davanti al Liceo Volta.
A cura di Libera Milano.

21.00, Aula Magna Liceo Beccaria.

Mafia al nord”: a teatro con Giulio Cavalli e Gaetano Liguori.

Prima milanese a firma Giulio Cavalli e Gianni Barbacetto, con le musiche di Gaetano Liguori. A seguire, a conclusione della “Settimana contro le mafie a Milano”, assaggi di dolci e musiche dei Mondorchestra, in concerto. Con un video di Moni Ovadia.

«Attenti alle mani della mafia su Expo»

Articolo della Prealpina di Rho sull’incontro organizzato il 13 marzo in collaborazione con l’associazione Ederlezi.

LE MANI DELLA MAFIA SULL’EXPO

Volantino 2 copy

Io sono Saviano – 20 dicembre – Milano

Io sono Saviano, no a tutte le mafie

 volantino manifestazione definitivo1 copy

20 dicembre, Milano
Auditorium del centro culturale San Fedele (Zona San Babila)
Via Ulrico Hoepli 3/b
Dalle ore 12.00 alle ore 19.00 circa

 

In contemporanea con Roma, Napoli, Palermo e Cagliari

L’auditorium è raggiungibile con i mezzi pubblici: tram 1, 4, 12, 19, 27;
Bus 50, 58, 60 e MM linea 1 fermata Duomo ed è facilmente accessibile ai disabili.

Io Sono Saviano è un movimento spontaneo, nato sul web su iniziativa di semplici cittadini accomunati dal desiderio di esprimere il desiderio di giustizia. E’ un evento straordinario e sorprendente in quanto fortemente voluto e partecipato da persone che non ricoprono ruoli particolari nella lotta alla criminalità ma che hanno sentito la necessità di dare un forte messaggio “Noi non ci rassegneremo a sopravvivere in una realtà sempre più spesso inquinata dal malaffare”.

Stiamo provando, contando solo sulla forza della nostra determinazione e della solidarietà, a cambiare lo stato delle cose veicolando questo messaggio. Vogliamo affermare che noi non ci stancheremo di condurre la battaglia contro il dilagante malcostume che attanaglia il nostroPaese. Desideriamo anche mostrare solidarietà a Roberto Saviano, autore di Gomorra, un ragazzo che a soli 28 anni forse non si aspettava che il suo libro-denuncia portasse lui e la sua famiglia ad essere minacciati di morte dalla malavita.

Il progetto si pone anche uno scopo più ambizioso che va oltre la giornata del 20 Dicembre: vogliamo tenere viva l’attenzione su questo devastante problema e non esauriremo la nostra voglia di farlo solo in occasione della manifestazione.

Parlarne è importante. Far sentire il nostro dissenso lo è ancora di più.

In Lombardia troppo spesso si pensa che la mafia sia un qualche cosa di lontano dalla nostra realtà, si ignora che la Lombardia si è resa protagonista in numerosissime inchieste italiane legate alla criminalità organizzata.

La mafia ha utilizzato Milano come luogo privilegiato per entrare con i propri ingenti capitali nel circuito dell’economia legale, per arrivare a condizionarne l’economia.

È per tutte queste ragioni, e molte altre ancora, che occorre gridare il dissenso a ciò che, in maniera strisciante, si insinua in un tessuto economico e sociale falsamente considerato scevro dall’illegalità.

“Abbiamo oggi una mafia più civile e una società più mafiosa. Una mafia sempre più in giacca e cravatta e una società che cambiandosi abito troppe volte al giorno sceglie il travestimento. Insomma, abbiamo interi pezzi di società che hanno ormai introiettato i modelli comportamentali dei mafiosi. E lo si vede in tutti i campi.”
Antonio Ingroia – Magistrato italiano

Se volete contribuire all’evento aiutateci con donazioni da effettuarsi sul conto paypal IOSONOSAVIANOMILANO

Si prevede la partecipazione di Ilaria Onorato e Paola Morales (attrici teatrali), Gianni Barbacetto e Mario Portanova (giornalisti e scrittori), il magistrato Gherardo Colombo, le associazioni Lega mbiente, Ammazzatecitutti Lombardia, Peacereporter, Savianocontinua, Codici – centro per il diritto dei cittadini.

Non si esclude la partecipazione all’evento di altri …..ritardatari.

Per ulteriori informazioni susanna.ambivero@gmail.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: