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Il forte “No” di Busto

Fonte: La Prealpina – 20 Maggio 2012

Folla e autorità in piazza Santa Maria e poi in corteo al Tempio Civico

BUSTO ARSIZIO – Il tam tam è scattato nel primo pomeriggio. Un passaparola, soprattutto via web, che ha invitato tutti i cittadini alla mobilitazione. E appena qualche ora dopo, erano almeno un centinaio i giovani – ma anche i rappresentanti delle forza politiche e delle realtà associative del territorio – pronti a partecipare alla manifestazione di contrasto al sanguinoso attentato alla scuola di Brindisi, raggiungendo un livello di adesioni che non era per nulla scontato. A guidarare la commemorazione, che si è svolta inizialmente in piazza Santa Maria, e quindi il successivo corteo che ha raggiunto il tempio civico davanti al Comune per un altro momento di riflessione – è stata l’associazione “Ammazzateci Tutti, contro la mafia”, che in città ha ormai dimostrato di avere una presa forte nel richiamare alla partecipazione tanti ragazzi.

“Non sappiamo ancora se quanto è successo sia riconducibile alla criminalità organizzata, ma sappiamo che un attacco alle nuove generazioni non puó essere tollerato come se nulla fosse, limitandosi a scuotere il capo e dimenticandosi in fretta di quello che e’ successo, come se non ci riguardasse troppo”, spiega il coordinatore Davide Borsani. E aggiunge: “Per questo abbiamo deciso di essere presenti in tanti, per proteggere il nostro futuro e la nostra scuola”, Borsani, accanto a sè, ha voluto anche Lara Comi, nelle vesti di componente della commissione europea contro la mafia. “La risposta che viene anche dalla nostra provincia – ha detto l’esponente pidiellina – deve essere forte, perchè i giovani non devono spaventarsi ma rispondere con decisione a chiunque cerca di negare loro un futuro di libertà e democrazia. Aspettiamo che le indagini chiariscano cosa sia successo, intanto diciamo che non accettiamo la violenza per nessun motivo, specie quando entra nei luoghi dell’educazione alla legalità”.

A prendere parte alla manifestazione, c’era tra gli altri il sindaco Gigi Farioli, che ha voluto dare una veste ufficiale ql momento di commozione e riflessione, lasciando che “i rintocchi della chiesetta di Sant’Anna simbolo della pace e della fratellanza, possano essere un segnale di riscatto anche momenti difficili.”
Il tutto prima di un minuto di silenzio in commemorazione della vittima dell’attentato, la sedicenne Melissa Bassi, al quale hanno partecipato tanti semplici cittadini, rappresentanti di ogni colore partitico, nonchè esponenti dei movimenti partigiani antifascisti. Così ha concluso Borsani: “È giusto che fatti dolorosi e vigliacchi siano stigmatizzati oltre che spiegati, che ci sia una presa di coscienza condivisa e che passi un messaggio forte. In questa occasione abbiamo avuto la conferma che questo territorio è pieno di testimoni della legalità che prescindono dagli schieramenti ma perseguono valori irrinunciabili e condivisi.”
Per questo, nel giro di poche ore, un sentimento di riscatto dalla logica della violenza, è stato trasformato in una testimonianza concreta di presenza e partecipazione. Perchè, se anche alla fine si scoprisse che la firma dell’agguato alla scuola non fosse della mafia, lo stile e il senso restano comunque identici.

Marco Linari

Presidio di solidarietà per Brindisi. Ammazzateci Tutti in corteo per Busto

VIDEOCRONACA: GIOVANI E NON UNITI CONTRO LA STRAGE

Fonte: www.informazioneonline.it

BUSTO ARSIZIO – La strage di Brindisi, davanti all’Istituto professionale Morvillo Falcone della mattina di sabato 19 maggio, riporta chiaro e forte come la lotta alla criminalità organizzata (anche se restano ancora da accertare le responsabilità) sia ancora un problema incombente nel nostro paese.

A Busto Arsizio, il Movimento Antimafia Ammazzateci Tutti ha organizzato un presidio in piazza Santa Maria: “Non possiamo dire se il gesto sia riconducibile alla mafia, ma vogliamo comunque condannarlo”. Lo stesso è stato fatto in moltissime altre piazze di tutta la Provincia. “Le associazioni, i cittadini, le forze politiche, sociali, economiche non possono far vincere la violenza, l’illegalità, il buio”. Nella foto in apertura, Melissa Bassi, prima vittima dell’attentato.

BUSTO SOLIDALE

Anche la città di Busto Arsizio si è stretta intorno al dolore della strage di Brindisi avvenuta la mattina del 19 maggio. Organizzatore del presidio è stato il Movimento Antimafia Ammazzateci Tutti, che con un appello lanciato nel primo pomeriggio è riuscito a radunare un folto gruppo di persone, per lo più giovani, in piazza Santa Maria. Sono intervenuti anche dei ragazzi dell’Istituto Grassi di Saronno. Il segnale di solidarietà e rabbia di fronte a queste ingiustizie è quindi forte. Rimane comunque la nota dolente dell’indifferenza delle persone non direttamente coinvolte nella manifestazione. 

“Siamo solidali con le vittime di questa mattina (sabato, ndr) – spiega Valentino Magliaro, attivista di Ammazzateci Tutti – non sappiamo ancora se sia stata veramente la mafia o meno la responsabile, ci stringiamo attorno al dolore delle vittime perché è giusto così. È molto strano quanto è accaduto, la mafia generalmente non colpisce così, non usano bombe e bombole a gas, o siamo di fronte a una evoluzione tecnologica purtroppo raccapricciante o hanno voluto lanciare un forte segnale. In ogni caso stanno perdendo tanto consenso nelle scuole grazie all’informazione e quindi cercano di intervenire così”.

Per il primo momento di riflessione ha preso la parola Davide Borsani del movimento antimafia di Lonate Pozzolo: “Il nostro è un segno di ribellione sana per non far ripetere queste cose. Questo attacco è come impedire il futuro ai giovani”. Davide ha successivamente letto la riflessione di Silvia Milani, una ragazza pugliese di Ammazzateci Tutti. È intervenuta anche l’europarlamentare Lara Comi, della commissione antimafia europea, sottolineando la vicinanza alle vittime della strage.

Il presidio si è poi trasformato in corteo, dirigendosi verso il Tempio Civico dove è stato allestito un simbolico ricordo di tutte le vittime, Melissa Bassi in primis: un lenzuolo bianco, con una cartella a terra e un libro. Delle rose e una targa ricordo, hanno coronato la scena. Ad attendere il corteo presso il Tempio Civico, il Sindaco Farioli, che non ha esitato a dedicare, tra le tante manifestazioni in città, il proprio tempo per il tragico accaduto e, invitando i partecipanti ad un minuto di silenzio, non sono mancati i momenti di forte commozione.

Oltre ai numerosi giovani, sono intervenuti anche diversi esponenti del mondo politico cittadino. Valerio Mariani, Walter Picco Bellazzi, Sergio Barletta, Erica D’Adda, Emanuele Antonelli. Presenti anche alcuni esponenti del mondo scolastico come l’ex preside dell’ITC Tosi, Benedetto Di Rienzo. Si è stretto attorno al dolore delle vittime anche il famoso vignettista bustocco Tiziano Riverso e Massimo Lamperti del comitato antifascista, visibilmente commosso e profondamente turbato per l’accaduto: “Quanto è successo è assurdo, tutto ciò ci fa stare troppo male”.

Valentina Colombo
pubblicato il: 19/05/2012

Busto città dei giovani contro tutte le mafie

Fonte: www.varesenews.it

Oltre 6 mila studenti hanno partecipato al meeting anti-mafie più grande del nord-Italia organizzato da Ammazzateci Tutti, dalle scuole superiori cittadine e dalla consulta provinciale. Un caso che finirà al parlamento europeo

E’ stata la conferma di un progetto vincente e capace di muovere masse di giovani  non solo a Busto Arsizio e che potrebbe diventare modello in Europa grazie all’interessamento di almeno due eurodeputati. La seconda edizione di Legalitàlia in Primavera, il più grande meeting contro le mafie del nord-Italia che si svolge a Busto Arsizio, ha colpito nuovamente nel segno e ha visto raddoppiare gli studenti presenti rispetto alla prima edizione. Sono stati almeno 6 mila gli studenti che hanno preso parte alla giornata organizzata da Ammazzateci Tutti Lombardia, dai rappresentanti delle scuole superiori di Busto Arsizio e, per la prima volta, dalla Consulta studentesca provinciale che ha portato a Busto almeno 1000 ragazzi provenienti dalle scuole del resto della provincia di Varese.

Gli studenti hanno partecipato con grande attenzione agli incontri del mattino e hanno riempito praticamente tutti gli auditorium della città doveimportanti relatori hanno raccontato loro come inItalia si sta combattendo le mafie e come queste si siano ormai espanse in tutto il Paese ponendosi come principale freno alla crescita italiana: «La mafia e la corruzione costano ai cittadini qualcosa come 130 miliardi di euro ogni anno – ha detto lo scrittore e giornalista Orfeo Notaristefano – non possiamo permettercele, quindi dobbiamo stroncarle e si può fare, se voi giovani lo vorrete». Rosario Crocetta, ex-sindaco di Gela ed eurodeputato vice-presidente della nuova commissione antimafia al parlamento europeo, anche quest’anno non ha voluto mancare: «Quest’anno abbiamo deciso di assegnare il premio Chinnici(in memoria di un altro magistrato vittima della mafia, ndr) ad Ammazzateci Tutti Lombardia per il grande impegno per la legalità e contro le mafie e annuncio che a Busto verrò con la commissione antimafia europea per approfondire il tema delle mafie al nord». Crocetta è stato accompagnato durante il tragitto della manifestazione dalla collega Lara Comi del Pdl la quale ha confermato l’idea di portare la commissione antimafia europea in città.

Felicissimo Massimo Brugnone: «Non è la ripetizione di quanto fatto l’anno scorso, solo per il fatto che siamo il doppio» – ha detto il coordinatore lombardo di Ammazzateci Tutti. Per Giulio Cavalli l’importante è che «questa piazza continui ad essere piena anche dopo Legalitàlia,dobbiamo unirci perchè fa comodo a molti che rimaniamo divisi. Nel 2005 questa manifestazione non era nemmeno pensabile – continua Cavalli – ma perchè in questa regione ce ne siamo accorti così tardi, eppure i nostri morti li abbiamo avuti anche noi, abbiamo avuto 150 sequestri di persona, i morti di overdose da eroina negli anni ’80. Dobbiamo dirci che i nostri padri qualcosa l’hanno sbagliato». Sul palco finale anche il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, che ha parlato di Busto «capitale dell’antimafia e ben venga la commissione antimafia europea qui con il nostro quasi cittadino onorario Rosario Crocetta» e l’assessore alla cultura Mario Crespi che ha “incoronato” Massimo Brugnone «faro della legalità a Busto Arsizio» – a chiudere una polemica striscianteche ha accompagnato i giorni precedenti a Legalitàlia.

23/04/2012
or.ma. orlando.mastrillo@varesenews.it

Lara Comi a Legalitàlia: “Busto centrale per la lotta alla mafia europea”

Fonte: www.varesenews.it

L’eurodeputata ha preso parte al corteo organizzato da Ammazzateci Tutti e dagli studenti e ha confermato l’intenzione di portare a Busto i membri della commissione europea

«Momenti come questi sono importanti per lanciare dei segnali di legalità, che sollecitino le istituzioni a tenere sempre alta la guardia. Varese e la Lombardia sono ricche e dove c’è ricchezza i tentacoli della mafia, e in particolare quelli della ‘ndrangheta, sono sempre pronti a insinuarsi, come testimoniano le cronache locali. Ma la strategia di lotta alle mafie deve avvenire in primis con un coinvolgimento europeo, anche perché il riciclaggio di denaro passa ormai sempre più attraverso circuiti finanziari transnazionali. Proprio qualche giorno fa il Parlamento europeo ha eletto la commissione antimafia europea, un organismo composto da 45 membri, di cui è stata nominata presidente Sonia Alfano, alla quale faccio i complimenti, che rivolgo anche agli altri membri italiani, tra cui Rosario Crocetta, Salvatore Iacolino, Rita Borsellino, Mario Borghezio, Clemente Mastella».

Lo afferma l’europarlamentare del Pdl Lara Comi che ha partecipato oggi a Busto Arsizio alla seconda edizione “Legalità in primavera”, il meeting antimafia promosso dal movimento “Ammazzateci tutti” . A conclusione della kermesse un corteo ha percorso la città.

«Ho proposto al neonato organismo europeo che ha l’obiettivo di predisporre un piano di contrasto a livello Ue contro la criminalità organizzata – ha detto Comi nell’intervento di saluto al convegno – di fare tappa in tempi rapidi a Busto Arsizio. Sarebbe un importante segnale per il Varesotto nella direzione della legalità che deve essere la nostra barra di comando. Di fronte a un sistema mafia che fattura circa 150 miliardi l’anno, opprime la crescita, rovina l’economia sana a vantaggio di quella criminale, e fa perdere posti di lavoro, occorre vigilare a 360 gradi: nessun territorio può ritenersi immune dall’infiltrazione mafiosa».

«Significativa – aggiunge Comi – è anche la partecipazione a questa manifestazione di migliaia di studenti. L’educazione alla legalità deve partire dal basso, dalle scuole. Mi auguro che di fronte al fenomeno mafioso prevalga uno spirito unitario, interpartitico. La sicurezza del territorio, a cominciare dal Varesotto, non è una bandiera di destra o di sinistra. Se vogliamo difendere la crescita sana dell’economia, dobbiamo fare gruppo. Contro la mafia si vince (o si perde) tutti insieme».

BUSTO CAPITALE DELLA RIFLESSIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

Fonte: www.informazioneonline.it

BUSTO ARSIZIO – Riflessioni. Dopo il no alla mafia e il sì alla legalità urlato da quasi diecimila giovani, lunedì 23 aprile, in piazza San Giovanni prima e poi al Museo del Tessile a Busto Arsizio, riceviamo e pubblichiamo la “riflessione” scritta di Palazzo Gilardoni.

“Nel corso della mattinata – si legge nella nota comunale – Busto Arsizio è stata letteralmente invasa da giovani e meno giovani che hanno fatto per il secondo anno consecutivo di Busto la capitale della riflessione contro tutte le mafie e per l’affermazione di un principio di legalità che non dimentichi mai la sua essenziale funzione di servizio all’uomo, alla sua libertà e dignità (“Non è l’uomo fatto per il sabato, il sabato per l’uomo).

Straordinario è stato il coinvolgimento delle scuole superiori cittadine. Ben nove sale sono state occupate a partire dalle ore 9 con la presenza di numerose personalità del mondo civile, associazionistico, culturale, scolastico, politico, istituzionale (amministrazioni, magistrati, forze dell’ordine).

L’iniziativa, di cui va riconosciuto il primato e la fondazione ad Ammazzateci tutti, coordinata da Massimo Brugnone, ha visto quest’anno un coinvolgimento se possibile ancor più ampio e significativo, andando al di là degli stretti ad angusti confini cittadini, ma ancora di più va sottolineato, insieme con il patrocinio, anche della Provincia presente con l’Assessore Bonfanti, l’adesione  e la collaborazione del consiglio scolastico provinciale giovanile e l’inserimento in una più complessiva azione di educazione alla legalità che, coordinata dall’Assessorato alla Cultura di Busto Arsizio, ha coinvolto in iniziative culturali, artistiche, sociali e creative, molte associazioni giovanili (basti ricordare Centro Stoà, Comunità giovanile e Fondazione Blini).
Fondamentale è stata la presenza di parlamentari europei, tra cui l’on. Crocetta e l’on. Comi; importante è stato poi il radunarsi presso il giardino quadrato del Museo del Tessile, laddove, sempre coordinati da Massimo Brugnone, hanno avuto l’opportunità di prendere la parola molti relatori e testimoni, tra i quali l’Assessore alla Cultura Mario Crespi e il Sindaco Gigi Farioli.

In particolare, l’Assessore ha voluto sottolineare, nel complimentarsi con Ammazzateci tutti, Massimo Brugnone e anche con tutte le altre associazioni, la necessità di dare costanza a questo impegno e, soprattutto, frequentando professionalmente i tribunali, ha voluto evidenziare l’opera meritoria dei giudici, degli operatori di giustizia e delle forze dell’ordine del territorio. Il Sindaco, unendosi ai ringraziamenti, ha voluto in particolare sottolineare l’orgoglio che Busto Arsizio, le sue associazioni e i suoi giovani hanno avuto modo di dimostrare e vogliono dimostrare, non solo in alcune giornate, ma con continuità, per la realizzazione di una cittadinanza attiva e responsabile.
Ha inoltre ricordato come il fatto che la meritoria azione di Ammazzateci tutti sia stata accompagnata in questi giorni e nel corso dell’anno dall’attenta partecipazione di altre associazioni giovanili, di molte scuole, e significative realtà del territorio, indichi la provvidenziale contagiosità del bello, del buono e del giusto e soprattutto la pervasività di questi concetti al di là di ogni collocazione, identità, intolleranza, pregiudizio ed esclusivismo.
Ha poi sottolineato, con particolare soddisfazione, quanto ricordato dall’onorevole Crocetta, e cioè il riconoscimento ad Ammazzateci tutti di Busto Arsizio, ma soprattutto l’annuncio dell’on. Lara Comi di voler far tenere proprio a Busto Arsizio una seduta della commissione antimafia del Parlamento europeo. Ciò ovviamente perché Busto non è la capitale dei problemi mafiosi, ma lo è e lo può diventare della battaglia contro tutte le mafie. Per costruire quegli anticorpi che, come medicina e fisiologia  insegnano, sono attivi e vincenti solo se sono in grado di riconoscere e attaccare i virus. Il Sindaco ha in oltre proposto, in linea con quanto già discusso a suo tempo col Prefetto e altri primi cittadini, che venga elaborato un protocollo contro ogni infiltrazione mafiosa”.

“Legalitàlia”: Busto è la città dei giovani antimafia

Fonte: www.informazioneonline.it

BUSTO ARSIZIO – Circa diecimila studentisono intervenuti lunedì mattina, 23 aprile, per la seconda edizione di “Legalitàlia in Primavera”, il meeting antimafia ideato da Aldo Pecora e promosso dal Movimento “Ammazzateci tutti”.
 
Dopo un’intensa prima parte di mattinata che ha coinvolto quattordici scuole della provincia di Varese, con workshop e seminari organizzati in nove teatri cittadini per discutere di mafia (25 relatori intervenuti per l’occasione), i ragazzi si sono ritrovati, alle 11, in piazza San Giovanni, pieni di grinta, rabbia ed anche di sano entusiasmo per quello che sembra essere solo il secondo capitolo di un evento che durerà negli anni. Oltre ai tantissimi striscioni, altrettanti sono stati gli sfottò e i cori organizzati (Mafia, Mafia… vaffanculo oppure Noi la Mafia non la vogliamo) dall’immensa folla che ha letteralmente invaso la città (qui il collegamento alla galleria fotografica).
 
Coordinati da Davide Borsani, studente dell’ITC e membro di “Ammazzateci Tutti”, i ragazzi hanno raggiunto il Museo del Tessile per ascoltare i più prestigiosi relatori della mattinata.
Massimo Brugnone, coordinatore regionale di Ammazzateci Tutti Lombardia, ha presentato l’evento, dando la possibilità a tutti gli intervenuti di parlare al giovane pubblico.
Primo a salire sul palco, il Presidente Nazionale di Ammazzateci Tutti, Aldo Pecora: “Qualsiasi cosa ci faranno, non avranno mai tanto piombo e tanto inchiostro per ammazzarci tutti”, ha dichiarato fermamente.
 
“Non scassateci la minchia!” ha urlato Giulio Cavalli, Consigliere regionale di SEL (Sinistra Ecologia Libertà), come sempre senza mezzi termini, diretto chiaramente a quella faccia dell’antipolitica che costituisce il male del nostro paese. “Non permettete che vi tolgano la bellezza” ha detto il Consigliere (e attore) ai giovani, “pretendete che tutto sia chiaro attorno a voi! In questa situazione di emergenza, dobbiamo essere tutti partigiani”.
 
È intervenuto anche Pino Masciari, imprenditore calabrese costretto a “fuggire di notte” dalla sua terra “per mettere in salvo la vita”.
Grande commozione nelle parole di Rosanna, la figlia di Antonino Scopelliti, Presidente dell’omonima Fondazione, che ha ringraziato tutti i giovani presenti: “Guardando il corteo ho sentito mio padre insieme a voi, nella vostra grandissima forza di dire no alla mafia – e ha concluso – abbiate sempre il coraggio di decidere da che parte stare. Se ne devono andare! Questa terra è nostra!” grida generando un boato di approvazione fra tutti i presenti.
Hanno preso la parola sul palco anche Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore alla legalità della provincia di Reggio Calabria, il professore Giovanni Laruffacapofila del gemellaggio antimafia Calabria-LombardiaSandro Chiaravallotti, segretario Siap Romagnolo, gli onorevoli Rosario Crocetta (vice-Presidente commissione parlamentare antimafia europea e Sindaco di Gela) e Lara Comi e Giulio Del Balzo, Presidente degli studenti di Varese.
 
A portare i saluti della città, il Sindaco Gigi Farioli e l’Assessore alla Cultura e politiche giovanili, Mario Crespi che ha coinvolto i ragazzi con 30 secondi di silenzio (leggi qui la nota comunale).
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