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Pullman della legalità Busto Arsizio – Firenze – XVIII Giornata della memoria in ricordo delle vittime delle mafie

In occasione della XVIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie organizzata da Libera a Firenze per il giorno 16 marzo 2013, il Coordinamento provinciale di Ammazzateci Tutti Varese ha organizzato anche quest’anno il Pullman della legalità con tratta Busto Arsizio – Firenze.

PARTENZA:
ore 5:00 – Liceo Scientifico “Arturo Tosi” di Busto Arsizio (VA)
RITORNO:
ore 18:00 da Firenze ed arrivo al Liceo Scientifico “Arturo Tosi” di Busto Arsizio (VA)

COSTO: 20€ andata e ritorno!

PER ISCRIVERSI basta compilare il modulo di iscrizione al link seguente:
https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dGxoV1FsMFI2MGdIb0VyelZGWEc4T0E6MQ#gid=0

Locandina16marzo2013

Il weekend della legalità invade l’intera provincia

Le associazioni antimafia puntano sul Mantovano: cinque eventi in tre giorni. A Suzzara e Dosolo la figlia del magistrato Scopelliti e il giornalista Pecora

fonte: Gazzetta di Mantova

di Vincenzo Corrado

SUZZARA. Dibattiti, cene, incontri pubblici. Discussioni, idee. Rosanna Scopelliti, Aldo Pecora. Per dire no alla mafia, che negli ultmi anni sta allungando i suoi tentacoli anche al Nord e nel Mantovano. Nel weekend la provincia sarà investita da un’ondata di legalità. Ad organizzare la tre giorni “Dalla testimonianza all’azione” è una rete di associazioni di cui fanno parte Libera, E adesso ammazzateci tutti, Arci e Anpi, con la collaborazione della Gazzetta.

«Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, che devono capire l’importanza delle regole e imparare a dire no a chi gli propone scorciatoie di qualsiasi tipo – spiega uno degli organizzatori, Stefano Amista –. Il nostro impegno per diffondere questi valori è iniziato qualche tempo fa all’istituto Manzoni di Suzzara e speriamo di allargarci in tutta la provincia».

A Pegognaga, Dosolo, Suzzara, Poggio Rusco e Mantova le testimonianze che dovranno scuotere la classe dirigente di domani. Per non ripetere gli errori del passato ed evitare che la malavita faccia affari in Italia, al nord come al sud. Anche Mantova ora ha la sua rete di associazioni antimafia.

Questo il programma completo della tre giorni. Venerdì alle 20.30 nella sala “Martini” della biblioteca comunale di Poggio Rusco interverrà Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato Antonio, ucciso il 9 agosto 1991 in quanto pubblico ministero incaricato di istruire il maxi progesso contro Cosa Nostra.

Al fianco della Scopelliti ci sarà Aldo Pecora, giornalista di Rai educational, autore del libro inchiesta “Primo sangue” e fondatore del movimento “Adesso ammazzateci tutti”.

Sabato al liceo Virgilio di Mantova si terrà un’assemblea studentesca in memoria delle vittime innocenti di mafia. A parlare agli studenti del triennio saranno la Scopelliti, Pecora, Brugnone, Paolo Biondani, giornalista dell’Espresso famoso per le sue inchieste sulle infiltrazioni mafiose al nord e Claudio Meneghetti, autore del libro “’Ndrangheta, all’assalto delle terre dei Gonzaga”. Sempre sabato alle 21 all’Arci Casbah di Pegognaga, in collaborazione con il Comune, si svolgerà la cena in memoria delle vittime delle mafie con interventi e dibattiti.

Domenica alle 17 nella sala consiliare di Dosolo, infine, organizzato da assessorato comunale alla cultura e “Adesso ammazzateci tutti”, si terrà il dibattito sul tema “La mafia al nord”. Interverranno la Scopelliti, Pecora e Meneghetti. Il moderatore sarà l’assessore alla cultura Patrizia Bergomi.

17 MARZO: AMMAZZATECI TUTTI CON LIBERA A GENOVA

Da Busto Arsizio il pullman della legalità

In occasione della XVII Giornata della Memoria e dell’Impegno promossa dall’associazione Libera il prossimo 17 Marzo a Genova, Ammazzateci Tutti organizza un pullman che partirà da Busto Arsizio (VA) per raggiungere il capoluogo ligure e dare la possibilità di partecipare alla ormai storica manifestazione.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie. Oltre 900 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.

Grazie alla sponsorizzazione dell’Associazione Obiettivo Scuola (www.schooltarget.it) sarà possibile partecipare al viaggio e all’intera giornata con una quota simbolica di 10,00 €.
Sarà possibile ricevere la bandiera di Ammazzateci Tutti ad un costo aggiuntivo di 5,00 €.

Per maggiori informazioni
e-mail: lombardia@ammazzatecitutti.org
cell. +39 348 98 07 429

I testimoni di mafia agli studenti: vietato il silenzio

Fonte: Gazzetta di Mantova

SUZZARA

«Leggete, informatevi, tenete d’occhio le pagine dei giornali che parlano dei vari fenomeni mafiosi: dalle infiltrazioni negli appalti pubblici, agli attentati, alle estorsioni ai morti amazzati. A Cosa Nostra e all’ Ndrangheta non piace che si parli dei loro loschi affari. Non vogliono clamore ma solo omertà e silenzio. Alle mafie da fastidio che si parli di mafia». Questo l’invito rivolto dal giornalista e scrittore Aldo Pecora, fondatore del movimento “E adesso ammazzateci tutti” autore del libro “Primo Sangue” in cui ha ricostruito l’assassinio del giudice Antonino Scopelliti, avvenuto il 9 agosto 1991, e che, di fatto, ha aperto la stagione delle stragi di mafia culminata con l’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino. “Dalla testimonianza all’azione”, era infatti il titolo dell’iniziativa che si è svolta ieri all’istituto Manzoni di Suzzara al quale sono intervenuti oltre ad Aldo Pecora, la figlia del giudice ucciso 20 anni fa, Rosanna Scopelliti e Massimo Brugnone, coordinatore del movimento “Ammazzateci tutti” della regione Lombardia che segue i processi dei boss mafiosi nelle aule di giustizia. Una giornata di impegno e di sensibilizzazione civile contro le mafie, ed in modo particolare contro l’Ndrangheta che ha posato i suoi tentacoli anche nel nord Italia: colletti bianchi, avvocati, professionisti al soldo dei boss mafiosi per infiltrarsi negli appalti pubblici. Gli studenti si sono divisi in vari gruppi: in aula magna si è svolto il dibattito con la drammatica testimonianza di Rosanna Scopelliti che a soli 7 anni, ha saputo dell’omicidio del padre dalla televisione; nell’aula 63, Claudio Meneghetti, autore del libro “Ndrangheta” ha tenuto un laboratorio sul tema “L’infiltrazione mafiosa a Mantova” attraverso l’analisi e il collegamento degli articoli pubblicati negli ultimi 20 anni dalla Gazzetta di Mantova e Reggio; nell’aula 55 è stato proiettato il film di Marco Tullio Giordana “I Cento Passi” che racconta dell’omicidio di Peppino Impastato; nell’aula 64, Luisa Ravagnini, criminologa, ricercatrice dell’Università di Brescia ha tenuto un laboratorio su “Criminologia e applicazione della pena e delle responsabilità sociali” ed infine, l’associazione “Libera” di Mantova, nella palestra dell’ala storica, ha trattato il tema “Dalla mafia alla legalità”. (m.p.)

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