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Da Locri a Lonate Pozzolo, “e adesso Ammazzateci Tutti”.

Fonte: Stampo Antimafioso

di Valerio Berra 

Locri, 19 ottobre 2005.  Nel paese si stanno celebrando i funerali di Francesco Fortugno, vicepresidente della regione Calabria, ucciso all’interno di un seggio elettorale per le primarie dell’Unione da un sicario vicino alla ‘ndrangheta. Davanti al corteo funebre alcuni ragazzi, guidati da Aldo Pecora, svolgono uno striscione con una scritta che sarà destinata a rimbalzare da un telegiornale all’altro per diversi giorni, portando la sua eco fino a noi. A caratteri neri e rossi su un lenzuolo bianco sono state tracciate poche ma chiare parole: “E adesso ammazzateci tutti”. Il riscontro mediatico è enorme, tanto da dare vita a un movimento che nel giro di pochi anni si diffonde in molte regioni italiane, arrivando anche in Lombardia. Dopo poco tempo Ammazzateci Tutti diventa un’associazione che si dà delle regole e degli scopi ben precisi. Un gruppo antimafia costituito da giovani, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta per la legalità. In Lombardia viene ufficialmente costituito l’8 ottobre 2007 a Busto Arsizio, con la benedizione di Sonia Alfano, Peter Gomez e Elio Veltri; a capo del coordinamento sarà posto Massimo Brugnone, che tutt’ora ricopre l’incarico. I primi passi mossi dalla divisione lombarda seguono il ritmo della protesta. Viene denunciata all’opinione pubblica la presenza mafiosa nel territorio attorno Varese, già segnalata dalle carte della DDA, si organizzano manifestazioni di solidarietà verso le vittime di mafia, come successo nel corso del processo Lea Garofalo. Alla denuncia viene però accompagnata un’altra fase, quella costruttiva dell’educazione alla legalità. Ammazzateci Tutti Lombardia comincia così ad entrare nelle scuole, sfruttando spesso le ore di cittadinanza e costituzione, un lascito positivo della riforma Gelmini. Proprio perché questo movimento è di origine giovanile è molto interessato a educare da subito i ragazzi alla legalità, creando una base culturale solida, dove si possa riconoscere nel rispetto per le istituzioni un valore necessario al bene di tutti. I coordinamenti regionali di Ammazzateci Tutti hanno continuato a lavorare insieme, tanto che il liceo scientifico A. Tosi di Busto Arsizio ha da poco concluso un gemellaggio con il liceo magistrale G. Rechichi di Polistena (RC). I ragazzi calabresi, valicato il Po, hanno così avuto modo di conoscere la realtà del nord, capendo di non essere soli nella lotta per la legalità. Dal 26 marzo Ammazzateci Tutti ha anche una sede fisica nel nostro territorio, a Lonate Pozzolo, paese nel varesotto segnato da fatti di mafia, già campo di battaglia per diverse iniziative dell’associazione. A sette anni dalla sua costituzione Ammazzateci Tutti, a cui va stretta la definizione di associazione, si definisce ancora come movimento. Non vuole infatti perdere la sua matrice dinamica e giovanile, per questo non vuole entrare nella costellazione delle associazioni antimafia, ma piuttosto definirsi come una scuola della legalità. Un’esperienza di passaggio nella vita dei giovani dove acquisire i valori della costituzione, per poi riportarli, una volta adulti, nella società.

Studenti calabresi a Busto, è il gemellaggio della legalità

BUSTO ARSIZIO

Il gruppo di ragazzi del liceo magistrale di Polistena hanno incontrato oggi i loro colleghi del Tosi di Busto a Villa Calcaterra davanti al sindaco Farioli. Domani saranno dal questore e poi allo stadio per Varese-Reggina

fonte: VareseNews 

Due anni fa Lombardia e Calabria venivano idealmente unite nell’operazione delle direzioni distrettuali antimafia di Milano e Reggio Calabria denominata “Infinito – Il crimine”oggi le due regioni stringono un gemellaggio di legalità attraverso le loro forze più fresche e giovani: gli studenti del liceo magistrale Rechichi di Polistena con quelli del liceo Tosi di Busto Arsizio.

I ragazzi della scuola calabrese sono giunti questa mattina, venerdì, accompagnati dal loro preside Giovanni Laruffa, e hanno incontrato il sindaco della città Gigi Farioli a villa Calcaterra in quello che è il primo appuntamento di una serie che si svilupperà da qui a martedì, quando i ragazzi torneranno a Polistena. Il gemellaggio promosso dai due presidi (Giulio Ramolini per il liceo bustocco) e dall’associazione Ammazzateci Tutti rientra in un percorso formativo di educazione alla legalità e alla cittadinanza che l’associazione nata in Calabria nel 2004 sta portando avanti negli istituti scolastici. «E’ un progetto che concretizza il ruolo della nostra associazione – ha voluto sottolineare Massimo Brugnone– ovvero quello di accrescere la cultura della legalità sia dove la ‘ndrangheta è radicata da secoli, sia dove sta piantando le sue radici». 

Il preside Laruffa ha raccontato l’atmosfera che si vive a Polistena e non ha mancato di ricordare che, quando era sindaco del paese, gli ‘ndranghetisti del paese non hanno fatto mancare per lui attentati e minacce: «Nel nostro percorso “Leg(a)li al sud” parliamo dell’esponente della cosca del paese e lui sa benissimo che il suo nome viene fatto». Parlare di ‘ndrangheta in paesi come Polistena non è un fatto normale ma un’azione di coraggio civile al quale i ragazzi vengono abituati. Il suo omologo bustocco Giulio Ramolini ha intessuto lodi per la terra di Calabria e poi ha puntato sui giovani: «Le rivoluzioni le fanno i giovani, così è sempre stato nella storia e io lascio che siano loro a prendere in mano la situazione e a organizzarsi come con Legalitàlia in Primavera, che quest’anno giunge alla sua seconda edizione».

In chiusura anche il sindaco ha voluto dire la sua sull’iniziativa confermando l’impegno della sua amministrazione anche per Legalitàlia di quest’anno: «L’anno scorso avete fatto una cosa bellissima e anche quest’anno sono sicuro che sarà di nuovo entusiasmante, confermo la mia presenza al vostro fianco – poi, ironizzando sulla partita Varese-Reggina che i ragazzi seguiranno dagli spalti domani – non sarete i soli a tifare Reggina, anche molti bustocchi saranno con voi». 

Il programma del gemellaggio prevede un incontro, previsto per sabato alle 12, con il Questore di Varese Marcello Cardona, alle 15 gli studenti seguiranno la sfida di campionato tra Varese e Reggina allo stadio Franco Ossola dove srotoleranno uno striscione per la legalità. Lunedì saranno all’inaugurazione della sede di Ammazzateci Tutti a Lonate Pozzolo alle 11 mentre alle 14 incontreranno a Palazzo Marino di Milano il sindaco Giuliano Pisapia alla presenza del presidente di Ammazzateci Tutti Aldo Pecora, di David Gentili (presidente della commissione antimafia del consiglio comunale), Vincenzo Conticello, Italo Richichi, Rosanna Scopelliti, Pierpaolo Romani, Mattia Pivato e Agostino Giovinazzo. 

23/03/2012


Busto – Calabria, il gemellaggio della legalità

SCUOLA

Studenti del liceo Magistrale Rechilchi di Polistena (RC) saranno ospiti dei loro colleghi del liceo Tosi di Busto dal 23 al 27 marzo. Insieme inaugureranno la sede di Ammazzateci tutti a Lonate Pozzolo

fonte: VareseNews

In attesa di “Legalitàlia in Primavera”, la manifestazione che coinvolgerà tutte le scuole superiori di Busto Arsizio contro le mafie, una scuola bustocca e una calabrese stringono un gemellaggio. Prenderà al via domani (23 marzo 2012), nell’ambito del progetto “Le(g)ali al Sud”, il tanto atteso gemellaggio antimafia “Calabria-Lombardia”, promosso dall’Associazione antimafia “Ammazzateci tutti” presieduta da Aldo Pecora, dal Liceo Magistrale “G.Rechichi” di Polistena (RC), guidato dal Prof. Giovanni Laruffa e dal Liceo Scientifico “A.Tosi” di Busto Arsizio, guidato dal Prof. Giulio Ramolini.

Per cinque giorni (23-27 marzo) i giovani calabresi impegnati in importanti percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza, saranno ospiti in terra lombarda dei loro coetanei del nord, dove avranno diverse opportunità di incontro e di dibattito. Sarà l’occasione per dimostrare che l’Italia è unita nel contrastare la pervasività del fenomeno mafioso.  Sono numerosissime le attività che i giovani calabresi e lombardi svolgeranno insieme nella cinque giorni, e si terranno tra Busto Arsizio (VA), Varese, Milano e Lonate Pozzolo. Proprio a Lonate, infatti, lunedì 26 verrà inaugurata la tanto attesa sede di Ammazzateci tutti in via XXIV Maggio 75.  

Il programma del gemellaggio sarà presentato ufficialmente domani (23 marzo 2012) in una conferenza stampa di apertura che si svolgerà a Busto Arsizio, alle ore 15.30, presso Villa Calcaterra, alla presenza del Sindaco Gianluigi Farioli.

22/03/2012

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