«Giovani avanti presentiamoci tutti in aula»
L’intervista a Massimo Brugnone – Ammazzateci Tutti
Fonte: La Provincia di Varese – 14 gennaio 2012
Si è svolta ieri in Tribunale a Milano la prima udienza del processo Fire Off. Secondo Massimo Brugnone, coordinatore regionale del movimento antimafia “Ammazzateci Tutti” che da anni si batte per risvegliare le coscienze dei giovani sul tema della legalità, «la scelta del rito abbreviato per un boss del calibro di Rosario Vizzini è l’ulteriore conferma della presenza in città di Cosa Nostra oltre che della ‘ndrangheta».
Brugnone, Rosario Vizzini è uno dei pentiti che più ha raccontato: fu lui a indicare dove era seppellito il corpo di Salvatore D’Aleo, il picciotto della mafia bustocca. Cosa si aspetta da questo processo? Spero che questo processo possa confermare quanto detto da Rosario Vizzini e che le sue parole possano costituire prova piena e risultare utili anche in altri processi.
Ammazzateci Tutti continuerà a portare avanti la sua battaglia contro la mafia? In che modo? Visto il calendario delle udienze uscito oggi, continueremo a presenziare in aula e a sollecitare la partecipazione della cittadinanza e non solo di giovani. Noi come associazione continueremo ad esserci e a presidiare per fare capire che la parte buona della cittadinanza è dalla parte della legalità.
I prossimi progetti in città? Abbiamo avviato contatti con tutte le scuole di Busto Arsizio per attivare in concerto con l’amministrazione comunale progetti sulla legalità. Ripeteremo la grande manifestazione di Primavera “Legalitàlia”, mentre all’interno del liceo Artistico, dell’Ipc Verri e dell’Itc Tosi i ragazzi stanno organizzando comitati interni di Ammazzateci Tutti con l’obiettivo di promuovere iniziative e manifestazioni.
Valeria Arini
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Da ormai quattro anni Ammazzateci Tutti considera Busto Arsizio e la sua comunità come fondamentali nel percorso di sensibilizzazione civica sui temi della legalità e della lotta alle mafie. Più volte i nostri ragazzi (cui va dato atto di essere uno dei gruppi più attivi e capaci di tutto il territorio nazionale) hanno espresso il desiderio di poter aprire formalmente una sede operativa in città, che possa essere punto di riferimento di tutti quei giovani e di tutti quei cittadini che vedono ormai nella nostra organizzazione un presidio di legalità permanente per tutto il varesotto.












